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Esito

Revoca della licenza al bar della movida che vendeva alcol ai 16enni, il Comune vince al Tar contro il gestore

Il titolare del locale Malibù, in salita San Donato - più volte chiuso per gli stessi motivi - si era rivolto ai giudici accusando l'amministrazione di atteggiamento ingiustificato e punitivo

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Genova. Il Tar della Liguria ha dato ragione al Comune di Genova nell’ambito di un ricorso presentato dal titolare di un bar della movida nel centro storico, il Malibù, in via San Donato. L’esercente si era rivolto al tribunale amministrativo per far annullare la revoca dell’abilitazione all’esercizio per abuso di licenza.

Sosteneva, tramite i suoi legali, che l’ordinanza impugnata dall’amministrazione non fosse sufficientemente motivata poiché costituita da un “mero elenco di verbali” e che ci fosse stato un “eccesso di potere per discrezionalità di applicazione” con un intento punitivo.

Il Tar ha sostenuto che in realtà in quegli stessi verbali andavano ricercate le motivazioni della revoca. Il bar aveva ripetutamente somministrato alcolici a minorenni e aveva attuato irregolarità anche per quanto riguarda l’installazione di cartelli pubblicitari e il menù degli ingredienti. Anche secondo i giudici amministrativi era venuto meno il requisito di “moralità professionale”.

Al locale Malibù era già stata sospesa una volta la licenza, dopo il caso di una 16enne a cui erano stati venduti alcolici, ma l’effetto deterrente non aveva funzionato. Già nel 2019 di quel bar si era occupata non solo la polizia locale ma anche la questura emanando a sua volta provvedimenti di chiusura temporanea.