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All'aperto

Quadretti religiosi e vernice scivolosa, il Comitato di difesa del parco dei forti chiede chiarimenti al Comune

Una lettera e alcune immagini di "novità" che non convincono l'associazione. Che evidentemente non è stata messa al corrente del nuovo percorso blu

Genova. Non convincono il comitato Difesa del parco dei forti e delle mura di Genova le “novità” apparse da qualche giorno sulla rete sentieristica alle spalle della città. Tanto che, dossier di immagini alla mano, hanno scritto al Comune di Genova, agli assessori all’Ambiente e sicurezza e alla polizia locale per chiedere chiarimenti in merito.

“Ci è stato segnalato che percorrendo il sentiero che porta al Forte Puin sono state rilevate molteplici ”F” in blu dipinte sul tronco di un albero, sulle pietre, sulle mura storiche delle fortificazioni. Continuando a camminare, la F si tramuta in “Forti”, sempre di un bel blu intenso. Il tipo di vernice utilizzata è lucida, scivolosa. Un pericolo se ci si mette un piede sopra.

E’ stato riferito che l’autore di tale scempio avrebbe detto di far parte di un’associazione, e che avrebbe l’autorizzazione del sindaco. Dubitiamo fortemente che un’amministrazione comunale possa aver autorizzato un singolo cittadino a improvvisare una segnaletica senza alcuna logica con profili di pericolosità, oltre che di danno ambientale e paesaggistico.

Chiediamo che sia accertato l’accaduto, con immediata diffida a perseverare in tale attività, e al ripristino dei luoghi con l’eliminazione della vernice improvvidamente applicata.

Proprio ieri, in realtà, il Comune di Genova ha presentato in una conferenza stampa la nuova segnaletica sui sentieri che collegano tutti i Forti.

L’iniziativa prevede installazioni di targhette segnaletiche con il logo dei forti oppure delle F, ma non delle scritte effettuate con vernice di quel tipo, anche su muri di edifici civici. Ad aver realizzato le scritte sarebbe stata l’associazione Via Del Mare, con cui il Comune ha già collaborato per altre iniziative legate all’escursionismo.

Ma non è finita qui. “Segnaliamo inoltre che nella pietra caratteristica posizionata davanti al Forte Puin è stato incastonato un quadretto religioso di evidente fattura artigianale. Ci chiediamo se sia consentito a chiunque cementare immagini e scritte di proprio orientamento senza rispetto dell’ambiente e del paesaggio e di provvedere pertanto anche al ripristino della pietra com’era in origine”.

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