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I nomi

Procura di Genova, dieci magistrati in corsa per prendere il posto di Francesco Cozzi

L'attuale capo della Procura va in pensione il 1 luglio. Tra i candidati il 'genovese' Pinto e due pm che a Genova hanno lavorato a lungo

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Genova. Sono dieci i magistrati in corsa per il posto di procuratore di Genova. L’attuale capo, Francesco Cozzi, andrà in pensione per raggiunti limiti di età il 1 luglio subito dopo aver firmato insieme ai colleghi che hanno seguito l’inchiesta in questi due anni, la richiesta di rinvio a giudizio per il crollo del ponte Morandi che arriverà alla fine della prossima settimana.

A sostituirlo, fino all’assegnazione del nuovo incarico da parte del Csm (per la quale serviranno come sempre accade parecchi mesi), sarà il procuratore aggiunto Francesco Pinto. E proprio Pinto, che coordina oggi il gruppo Salute e Lavoro e sta seguendo le inchieste legate alle morti per Covid sia nelle Rsa sia negli ospedali e uno dei filoni legati al disastro delle autostrade, quello relativo alle gallerie, è uno dei 10 candidati a sostituire Cozzi. è in magistratura dal 1982. Prima è stato giudice a Torino, dal ‘92 è passato a Genova, dove è sempre rimasto e dove ha intenzione di rimanere, si apprende, comunque andranno le cose.

Altri due dei dieci candidati hanno lavorato a lungo a Genova. Uno di loro è Nicola Piacente.L’attuale capo della procura di Como ha 60 anni e a Genova ha lavorato prima come pm (dal 2002 al 2005), poi come aggiunto coordinando dal 2011 al 2015 il gruppo criminalità economica e il gruppo antiterrorismo.

Anche Biagio Mazzeo, attuale procuratore di Lanusei in Sardegna, è un ‘genovese’ seppur di adozione. Originario di Maratea, ha lavorato a Genova come sostituto dal 1998 al 2015.

Tra gli altri candidati spicca il nome del procuratore aggiunto di Roma Rodolfo Maria Sabelli. Classe 1963, Sabelli è stato dal 2012 al 2017 è stato presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Con lui aspira alla massima carica della procura genovese Fabio Napoleone, in passato procuratore di Sondrio e consigliere del Csm e attualmente sostituto Pg presso la stessa Corte d’appello di Milano.

Puntano al ruolo di capo sotto la Lanterna anche il procuratore Tivoli Francesco Menditto, quello di Cremona Roberto Pellicano, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Gerardo Dominijianni, il procuratore aggiunto di Cuneo Gabriella Viglione, unica donna fra i candidati, e il giovane procuratore di Paola Pierpaolo Bruni.

Bruni, classe 1968, è il più giovane fra i candidati ma vanta una carriera di tutto rispetto: come sostituto procuratore a Crotone applicato alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha condotto numerose inchieste contro la ‘ndrangheta subendo svariate minacce dalla criminalità organizzata. Per questo vive da anni sotto scorta.

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