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Ancora

Nuovi guai per il neofascista Gaetano Saya: mostra il tesserino della ‘polizia parallela’ dopo un incidente, denunciato

Così si è qualificato dopo un incidente stradale. A casa anche un taser e un manganello oltre a effigi della Nato e della massoneria

gaetano saya

Genova. Nuovi guai per Gaetano Saya, il 66enne neofascista noto per aver fondato nel 2011 il nuovo movimento sociale italiano e per millantare da decenni la sua appartenenza a una sedicente polizia parallela.

Ieri pomeriggio Saya si era avvicinato in piazza De Ferrari a un uomo che aveva appena avuto un incidente stradale mostrando una placca e un tesserino con la sua foto, del tutto identici a quelli in dotazione alle forze dell’ordine.

L’uomo ha chiamato la polizia ‘vera’ che dopo aver identificato Saya, già ben noto in particolare alla Digos, ha perquisito la sua abitazione a Castelletto trovando di tutto: distintivi, uniformi, effigi della massoneria e della Nato, strumenti per fabbricare tesserini di ogni sorta, oltre a un taser e a un manganello.

È stato denunciato per possesso di segni distintivi e di armi improprie. Mentre i poliziotti stavano perquisendo casa sua ha citofonato uno sconosciuto che lo ha salutato con “Comandante sono io!”… per poi scappare avendo capito che c’era la polizia.

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