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Centro storico

Movida, non solo ordinanze: il Comune lancia il progetto degli educatori di strada

L'obbiettivo è instaurare un dialogo con i giovani dai comportamenti maggiormente a rischio. Coinvolte diverse associazioni

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Genova. “Ci vuole severità ma anche incontro, dialogo”, così il sindaco di Genova Marco Bucci anticipa i contenuti di una nuova iniziativa – questa volta non un’ordinanza – per gestire le problematiche della movida nel centro storico.

In breve, si tratterà di creare una una task force di educatori di strada che si interfaccino con i ragazzi e le ragazze della movida dai comportamenti più a rischio per dialogare con loro, in un’ottica di accoglienza e incontro più che di repressione.

Il Comune di Genova ha intenzione quindi di giocarsi anche questa carta per contrastare i fenomeni di degrado nelle notti del centro storico. “Si va avanti con quanto stabilito con le ordinanze – sottolinea il sindaco di Genova Marco Bucci – ma stiamo predisponendo anche una serie di interventi di tipo sociale, degli educatori che incontrino i giovani anche, ma non solo, durante le ore della movida”.

Il Comune sta mettendo a punto un progetto – “molto valido”, dice Bucci – insieme alle associazioni del territorio e la settimana prossima ne saranno svelati i dettagli. Già nei mesi passati, nell’ambito del piano Caruggi, il Comune, su sprone del consigliere delegato al Sociale Mario Baroni, aveva lanciato un bando da 75mila euro per le associazioni che avessero organizzato progetti di educazione e coinvolgimento dei ragazzi nel centro storico.

Intanto dalla riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto oggi a Genova nessuna grande novità in tema di ordinanze o misure speciali – di fatto saranno in vigore le ordinanze già annunciate sul divieto di consumo di alcolici dalla mezzanotte fuorché nei locali e nei dehors – e sarà predisposto un sistema flessibile di filtraggio da parte della polizia locale.

Non si tratterà di “vicoli a numero chiuso”, semplicemente i vigili urbani si occuperanno di deviare i flussi che creino troppi assembramenti e di fermare temporaneamente l’accesso ai vicoli troppo affollati.

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