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Nuove realtà

Monopattini, l’assessore alla Mobilità di Genova in audizione in parlamento

Campora ha chiesto una regolamentazione a livello nazionale degli electric scooter sulla scorta di quanto già fatto a Genova con l'ordinanza attiva dal primo giugno

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Genova. L’assessore ai trasporti e alla mobilità integrata del Comune di Genova, Matteo Campora, è stato audito questa mattina durante la seduta della commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Presieduta dalla parlamentare ligure Raffaella Paita, la commissione Trasporti di Montecitorio ha visto l’assessore Campora raccontare l’esperienza di Genova come prima città italiana ad avere regolamentato, con un’apposita ordinanza dirigenziale, la circolazione dei monopattini elettrici, imponendo l’obbligo del casco.

Campora ha risposto ad alcune domande sull’operato dell’amministrazione comunale relativamente ai monopattini, esprimendo inoltre la necessità di procederne a una regolamentazione a livello nazionale, attraverso una revisione del Codice della Strada o con una proposta di legge ad hoc. Tra le richieste di Campora, oltre al casco obbligatorio, anche la presenza di indicatori di svolta sui monopattini e la possibilità di identificare i mezzi facenti parte delle flotte di monopattini in sharing.

L’ordinanza del Comune di Genova sui monopattini elettrici
A partire dallo scorso 1° giugno, sul territorio comunale, è entrata in vigore l’ordinanza che impone l’obbligo di indossare il casco a chi circola con un monopattino elettrico, abbassando inoltre il limite massimo di velocità a 20 km/h, contro i 25 fissati a livello nazionale. Alla base dell’ordinanza la volontà di stabilire regole volte alla tutela dei pedoni e degli stessi conducenti di monopattino, per lo sviluppo di una Smart Mobility più sicura.

Al lavoro per un servizio di monopattini elettrici in sharing
Infine, il Comune sta attualmente lavorando alla predisposizione di un bando per la presentazione di una manifestazione di interesse volta alla fornitura di un servizio di monopattini elettrici in sharing. Il bando conterrà tutto le informazioni che serviranno all’operatore per formulare un’offerta e regolamentare il servizio. La flotta di monopattini, per i primi sei mesi di sperimentazione del servizio, dovrà essere composta da un minimo di 250 a un massimo di 500 mezzi che, nel corso del periodo di sperimentazione, potranno aumentare fino a 750.

Il servizio funzionerà all’interno di un’area operativa individuata dal Comune dove saranno previste delle aree virtuali di sosta. L’operatore dovrà mettere a disposizione degli utenti una app con la quale poter individuare la posizione dei monopattini. Il servizio sarà attivo 24h/24 e la manutenzione del parco mezzi dovrà essere svolta direttamente dall’operatore, che potrà fare assistenza utilizzando preferibilmente veicoli elettrici. L’uso del casco da parte del conducente sarà obbligatorio, mentre i veicoli dovranno essere dotati di un limitatore di velocità a 20 km/h, di indicatori di direzione nonché di numero identificativo sul retro.