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Sabato 26 giugno

Moneglia Classica-Tesori di Liguria 2021 prende il via con Mademi Quartet

Ingresso libero per ascoltare il quartetto di clarinetti formato da Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi, Giorgia Mammi

Mademi Quartet - Moneglia

Moneglia. Si apre domani, sabato 26 giugno, la stagione Moneglia Classica-Tesori di Liguria 2021, giunta alla sua 40° edizione.

Appuntamento, organizzato nell’ambito della Serata dei Borghi romantici, è in programma domani alle 21.15 all’Oratorio dei Disciplinanti, accanto alla chiesa di Santa Croce,

Ad inaugurare l’evento ci sarà Mademi Quartet, il quartetto di clarinetti formato da Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi, Giorgia Mammi; con musiche di Purcell, Dowland, Respighi, C. Schumann, Fauré, Puccini, Delibes, Piazzolla, Gershwin

Il quartetto Mademi è composto da clarinettiste diplomate in Italia e negli Stati Uniti d’America
e si è formato allo scopo di proporre brani musicali scritti o arrangiati per quartetto di clarinetti. Dopo un periodo di studio, prove e ricerche, il quartetto ha iniziato la sua attività concertistica in ambito nazionale ed internazionale, fra cui il concerto alle National Galleries of Scotland, esibendosi anche con la GOG (Giovine Orchestra Genovese) per i Rolli Days, e partecipando a importanti rassegne, spettacoli e conferenze musicali.

Recentemente il Quartetto ha collaborato e continua a collaborare con importanti cantautori genovesi, come Max Manfredi, Federico Sirianni e Roberta Barabino. Il Quartetto si è inoltre esibito a Edimburgo, nell’ambito del Festival Internazionale di Edimburgo, con una serie di concerti nelle edizioni 2013 e 2015.

Con il Mademi Quartet e la Serata dei Borghi romantici prende avvio la stagione musicale
monegliese del 2021, anno in cui si compie il 40° compleanno della rassegna concertistica
organizzata dall’Associazione Musicale Felice Romani.

La stagione, che va dal 26 giugno al 25 settembre, è composta di 19 eventi, fra cui alcuni ormai tradizionali, ad ingresso libero, come il Concerto all’Alba presso la Fortezza di Villafranca (25/7), le serate in cui si esibiscono i migliori allievi delle Master Classes (2/8 e 28/8) e i momenti rivolti all’incontro fra musica, poesia e storia (Suosplen e Colline in luce).

Quest’ultimi saranno dedicati, in particolare, al 700° anniversario della morte di Dante: nell’Oratorio dei Disciplinanti, Don Federico Pichetto terrà, l’11/8, una relazione dal titolo Con il cuore in Paradiso, con Beatrice negli occhi:imparare l’Amore con Dante Alighieri, mentre il 16/9 Moneglia ospiterà lo storico Franco Cardini in una conferenza sul tema Dante e l’esilio; il commento musicale delle due serate sarà a cura di Laura Dalfino e Mariangela Marcone, che proporranno arie e brani originariamente ispirati alle opere di Dante. Fra gli altri concerti, il 5/7 vedrà il ritorno del pianista Massimiliano Damerini che festeggerà a Moneglia i suoi 50 anni di attività.

Il 12/7, nel Chiostro di S Giorgio, il quintetto degli Archi all’Opera del Teatro Carlo Felice di Genova, insieme alla soprano Laura Dalfino, proporrà trascrizioni delle più celebri arie d’opera, alcune delle quali su testi di Felice Romani. Altra importantissima presenza sarà quella del Trio Scaligero (violino, viola e violoncello, prime parti del Teatro alla Scala), il 19/7. Fra gli altri considerevoli eventi del cartellone si segnala inoltre quello del 6/8, in cui il pianista Emanuele Ferrari, docente alla Bicocca di Milano, terrà una lezione-concerto recitando, cantando e suonando con lo scopo di avvicinare il pubblico alla musica classica.

La stagione si chiuderà, il 25/9, con il concerto della pianista Benedetta Iardella, a ingresso libero in occasione delle Giornate europee del patrimonio. Ciò, anche a simbolo e suggello dell’intensa attività svolta in questi quarant’anni dalla Felice Romani non soltanto promuovendo la musica classica, ma valorizzando altresì, come dimostra ad esempio l’impegno per il restauro dell’Oratorio dei Disciplinanti, i tesori del patrimonio artistico-culturale presenti sul territorio nell’intento di restituire il valore identitario che essi hanno per la comunità.