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Calcio a 5

Lucas Vizonan alla Sampdoria Futsal: “Città e società meritano la A1”

Si descrive così: "Sono un pivot forte fisicamente, dotato di buona tecnica e piuttosto 'esplosivo'"

Lucas Vizonan

Campo Ligure. È Lucas Vizonan il secondo grande colpo targato Sampdoria Futsal: un pivot con tanta esperienza nel campionato italiano e con un grande fiuto del gol.

L’ufficio stampa della società lo ha raggiunto telefonicamente per presentarlo al meglio ai tifosi blucerchiati.

Buongiorno Lucas e benvenuto: come successo per l’intervista precedente a Matej Fidersek iniziamo con un po’ di presentazione per i tifosi? Raccontaci un po’ di te e di come sei arrivato al futsal.
“Buongiorno e grazie! Sono arrivato in Italia, per l’esattezza a Putignano, quando ancora ero in età da under 21. In realtà quello è stato il mio ingresso nel futsal, perché fino ad allora avevo giocato solo a 11. Contrariamente a tanti brasiliani io devo la scoperta del calcio a 5 all’Italia”.

Interessante, e in campo? Come ti definiresti?

“Sono un pivot forte fisicamente, dotato di buona tecnica e piuttosto ‘esplosivo'”.

Altre esperienze italiane
“Tante, tutte fra A2 e A1, CMB, Feldi, per citarne solo alcune”.

L’ultima annata ha segnato per te la ripresa da un infortunio: com’è andata?
“Sì, ho scelto Ariccia e la Cioli proprio per riprendere fiducia dopo l’infortunio al ginocchio, perché avevo bisogno di situazioni un po’ meno ‘tirate’ di quelle che puoi vivere in A1. Sono contentissimo della scelta e dell’annata: 26 gol e 35 assist testimoniano che sono tornato ad alto livello, pur con tutte le preoccupazioni dell’essere reduce dall’intervento”.

Perché hai scelto la Sampdoria? Cosa ti ha convinto?
“Innanzitutto Alejandro (Vega, ndr) mi ha parlato molto bene della squadra e di tutto l’ambiente ancora prima che si ufficializzasse l’ingresso della Samp. Poi io ho sempre avuto la curiosità e il desiderio di giocare ‘al nord’, visto che al massimo sono arrivato a giocare a Prato e a Roma, per il resto sempre nel sud. Quindi, dopo aver sentito Ale parlare così dell’ambiente non ci ho pensato due volte e ho deciso: ho parlato con la società e in poche ore l’accordo era fatto”.

Cosa ne pensi della squadra? 
“Innanzitutto non vedo l’ora di dare il massimo in campo: una città di questo tipo e una società così non meritano certo la A2. E poi, per quel che ho visto ancora da lontano, questa è una squadra pensata per vincere il campionato”.

Ultima domanda a proposito della città: conosci già Genova?
“No, non la conosco ancora, sarà l’occasione migliore che potessi avere per scoprirla”.