Quantcast
Abitanti

Movida, i comitati del centro storico al sindaco: “Chiudere i locali a mezzanotte”

"Decibel fino a 20 volte superiore ai limiti di legge, violenza, spaccio, come ha risolto il problema del ponte risolva anche questo"

movida

Genova. Rumore da 10 a 20 volte superiore ai limiti di legge, quello prodotto dai clienti dei bar, episodi di violenza, spaccio, ubriachezza molesta, danneggiamenti, schiamazzi, rumori molesti, saracinesche usate come tamburi, vicoli usati come latrine a cielo aperto. Questa è la fotografia delle serate della movida secondo i comitati Assest – associazione Centro Storico Est e Vivere il Centro Storico che hanno chiesto un incontro urgente al sindaco.

In un lungo comunicato i comitati non si limitano a evidenziare i problemi ma propongono alcune soluzione, almeno per quanto riguarda il baccano, ecco quali: intervenire sugli orari di chiusura dei locali a partire dalla mezzanotte; modificare l’ordinanza recentemente emessa, che vieta il consumo di alcolici al di fuori dei locali a partire da mezzanotte, anticipando tale divieto almeno alle ore 22; mantenere una presenza permanente della polizia locale ai varchi del centro storico per misurare e sanzionare limiti di alcool dei conducenti di veicoli, superiori a quanto consentito, ma anche installare centraline di rilevazione istantanea del rumore, come accade ad esempio a Torino, chiaramente visibili a tutti in funzione di avvertimento preventivo in caso di sforamento dei limiti delle emissioni acustiche.

Per quanto riguarda invece la violenza, lo spaccio, l’ubriachezza molesta, il danneggiamento di beni pubblici e privati, gli schiamazzi e i rumori molesti, i ritengono opportuno ribadire che occorrono “presidi fissi e itineranti a notte fonda capaci di prevenire o reprimere”.

Consapevoli che non tutte le competenze e responsabilità fanno capo all’amministrazione comunale, i comitati ritengono tuttavia che il sindaco, “come rappresentante della comunità, possa attuare interventi straordinari di emergenza di sua competenza e promuovere, richiedere ed ottenere azioni efficaci in tema di ordine pubblico, proporzionali alla straordinaria e prolungata emergenza nella quale versano gli abitanti, e stante l’insufficienza e l’inefficacia di quanto messo in campo, come più volte denunciato negli anni”.

“Solo a fronte di tali provvedimenti urgenti si potrà prendere in esame l’eventuale rimodulazione degli orari di apertura notturna dei bar, in relazione ai risultati raggiunti in termini di tutela salute e vivibilità”, conclude la nota.

Più informazioni
leggi anche
Festa a De Ferrari, cori da stadio, movida sfrenata nei vicoli: Genova celebra la zona bianca
Centro storico
Movida, non solo ordinanze: il Comune lancia il progetto degli educatori di strada
polizia locale centro storico movida vicoli
Contromisure
Movida, in arrivo il piano per il weekend: vicoli ad accesso limitato contro gli assembramenti
movida
Punti di vista
Movida, i locali del centro storico: “No al trasferimento al Porto Antico, chiudere chi sgarra”
movida vicoli
Lettera
Bengala, botte e baccano fino alle 3 del mattino: gli abitanti del centro storico denunciano “rumore oltre i limiti di legge”
polizia notte
Pattuglie
Movida, controlli anti-assembramenti anche in corso Italia: identificate 40 persone