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Ritorno alle origini

L’Entella andrà in ritiro a Tavarone, dove iniziò la scalata verso la Serie B

Alessandro Figaro, presidente del locale Gruppo Sportivo: "Stiamo lavorando con grande passione e dedizione"

Tavarone

Chiavari. Ripartire dalle proprie origini per ritrovare se stessi. È ciò che si augura l’Entella, dopo la sfortunata stagione appena conclusa. Per questo, la dirigenza biancoceleste ha optato per tornare ad affrontare il ritiro estivo a Tavarone, frazione di Maissana, dove era già stata in passato, ai tempi della Serie D, all’inizio della scalata verso le vette della B. Ci troviamo a 600 metri d’altitudine, con una temperatura ideale per sostenere una preparazione estiva e per respirare aria sia di mare sia di montagna.

È anche la nostra ripartenza dopo due anni senza squadre a fare il ritiro qui a Tavarone causa Covid. Siamo davvero felici che il presidente Gozzi e tutta la società Entella abbiano deciso di ‘tornare alle origini’. In particolare ringrazio il direttore generale Matteo Matteazzi, che si è esposto in prima persona per far sì che l’Entella affrontasse il ritiro qui da noi, un po’ come accadde più di dieci anni fa, nonostante qualche piccolo problema iniziale”, ha raccontato ai nostri microfoni Alessandro Figaro, presidente del Gruppo Sportivo di Tavarone.

Questo gruppo è formato da sessanta soci e viene sostenuto dal volontariato di residenti e non. Il ricavato viene devoluto interamente al centro sportivo, che è comunale, per far sì che possa splendere sempre più. “I diavoli neri durante il ritiro potranno usufruire di una pista ciclabile, di una piscina a due profondità con, a fianco, un campo da beach soccer, senza dimenticare un campo polivalente vicino al terreno da gioco principale. La squadra alloggerà a circa trecento metri di distanza, presso l’albergo ristorante La Veranda, recentemente ristrutturato”.

L’Entella fece tre anni in quel di Tavarone. Diciamo che la scalata iniziò proprio lì. “Speriamo sia di buon auspicio, come lo fu in passato! Ricordo che in quegli anni la squadra si presentava qua col sorriso e se ne andava, finito il ritiro, sempre col sorriso. Vogliamo che ciò si ripeta ancora”, continua Figaro con voce davvero entusiasta per la possibilità di accogliere mister Volpe e i suoi ragazzi.

“A noi fa davvero un piacere enorme ospitare i biancocelesti. Inoltre, anche se a Tavarone siamo in provincia di La Spezia, ci sentiamo chiavaresi e la tifoseria qui presente lo dimostra. Questo è un bellissimo segnale per la Val di Vara e tutto il territorio. Poi, sono contento per la scelta di Volpe in panchina. Lui venne qui in ritiro nel 2011 da giocatore e ora lo farà da allenatore”.

Figaro assicura: “Stiamo lavorando con grande passione e dedizione per far sì che l’Entella possa trovarsi meglio possibile, sperando in futuro di accogliere non solo la prima squadra ma anche il settore giovanile. Stiamo dando l’anima e seguo personalmente i lavori, giorno per giorno”.

Infine, un simpatico aneddoto: “Abbiamo avuto qua in ritiro qualche anno fa la nazionale di calcio femminile, con Carolina Morace alla guida. Ricordo che, dopodiché andammo a prenderle coi pulmini all’aeroporto, una volta arrivate, Carolina disse senza mezzi termini: ‘Ma dove mi avete portata?’. Invece, venti giorni dopo, al momento di ripartire, aveva quasi le lacrime agli occhi per l’accoglienza ricevuta. Disse di non essersi mai trovata così bene in nessuna esperienza precedente, nemmeno in location più blasonate rispetto a Tavarone. Questo ci diede grande coraggio e consapevolezza”.

I presupposti per iniziare al meglio la stagione partendo proprio dal ritiro estivo ci sono tutti. Ma soprattutto, quelli per ritrovare se stessi.

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