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Lagaccio, Municipio e associazioni insieme per pulire le aiuole dell’ex Caserma Gavoglio

L'associazione Anglad guida l'iniziativa per restituire il decoro della piazzetta di quartiere

vincenzo palomba

Genova. Mercoledì 9 giugno, a partire dal mattino, le aiuole antistanti l’ex caserma Gavoglio, nel quartiere del Lagaccio, saranno oggetto si un’opera di diserbo grazie alla collaborazione tra l’ufficio del verde del municipio I centro est e l’associazione Anglad.

Nel quartiere del Lagaccio esiste un grosso fermento associativo, con esempi pioneristici come il Centro Polivalente Lagaccio “Giovanni Scrivani”, una casa di quartiere ante litteram, e l’esperienza del coordinamento delle associazioni del quartiere, portavoce di istanze del territorio con il livello politico comunale. “Questa sta diventando una collaborazione fruttuosa – commenta Vincenzo Palomba, presidente dell’associazione Anglad e consigliere del municipio I centro est per Linea Condivisa – il problema delle piante infestanti riguarda una gran parte del nostro municipio, le segnalazioni da parte della cittadinanza sono continue e purtroppo, come municipio, non riusciamo a soddisfare tutte le richieste; bisogna quindi essere creativi e parlando con l’ufficio del verde abbiamo pensato di mettere a disposizione i volontari di un’associazione -in questo caso Anglad- per svolgere un lavoro di utilità pubblica”.

“Questo format -continua Palomba- che prevede il coinvolgimento attivo dell’associazionismo in un contesto istituzionale, non deve essere vissuto come una sconfitta delle capacità di intervento dell’ente pubblico ma come un’opportunità di riappropriazione dei propri spazi e del loro decoro attraverso l’esperienza diretta, in questo caso, del diserbo”.

Ma non solo: “Bisogna ricordare che è sempre importante l’esistenza di una piccola regia”-sottolinea il consigliere di Linea Condivisa- e noi consiglieri municipali, tramite le segnalazioni e le sollecitazioni dei nostri residenti, dovremo essere sempre più connettori tra bisogni e risorse del territorio (le associazioni per esempio) e il livello tecnico-politico. Grazie alla collaborazione tra ufficio del verde e Aster, siamo, per esempio, riusciti a risolvere un’annosa situazione di siepi di pitosforo che invadevano l’entrata di un bar e le finestre dei primi tre piani del civico 32, sempre grazie alle segnalazioni dei residenti”.

Gli interventi in programma però non si fermano qua: rispetto alla manutenzione del verde, c’è parecchio lavoro da fare e non solo sul diserbo, ma anche sullo sfalcio e sulle potature degli alberi: basti vedere la situazione di alcune alberature in Oregina alta che molti cittadini lamentano “E’ chiaro che il volontariato messo a disposizione dall’associazionismo non potrà essere risolutivo della problematica – conclude Palomba – ma, individuati i bisogni, questa forma di cittadinanza attiva abbinata ad una buona programmazione degli uffici tecnici e a un’attenta regia politica potrà fare la differenza nel miglioramento del decoro dei nostri quartieri e il decoro è una conquista per tutti”

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