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Pari e patta

La Sampdoria Primavera porta via un punto da Roma (2-2)

Apre le marcature Giordano e le chiude Di Stefano, che acciuffa il pari quasi allo scadere, dopo che i giallorossi avevano ribaltato il risultato

Sampdoria Vs Milan

Roma. Bella partita fra due squadre che hanno cercato, in tutti i modi, di conquistare i tre punti, consce del fatto che chi fosse riuscito nell’impresa, avrebbe potuto balzare in testa alla classifica (in virtù della precedente sconfitta dell’Inter contro l’Empoli) e così due tecnici esperti, come Alberto De Rossi e Felice Tufano si sono giocati l’opportunità con queste formazioni, dovendo il romano rinunciare al terzino destro Tomassini (per squalifica) ed il blucerchiato a Siatounis (anche lui out per squalifica) e ad Obert (convocato dalla Under 21 slovacca).

Roma (4-3-3): Boer; Coudou Ndiaye  (dal 34°  Evangelisti), Tripi, Buttaro, Rocchetti; Milanese, Bove, Zalewski (dal 93° Satriano); Ciervo (dal 72°  Volpato), Felix (dal 72° Tall), Podgoreanu.
A disposizione: Mastrantonio, Megyeri, Giorcelli, Jan Oliveras, Missori, Dicorato, Pagano, Tahirović, Bamba.

Sampdoria (3-5-2): Saio; Aquino, Angileri, Napoli (dal 46° Somma); Ercolano (dal 75° Malagrida), Brentan (dal 66° Gaggero), Yepes Laut, Trimboli, Giordano; Di Stefano, Prelec(dal 45° Montevago).
A disposizione: Gentile, Zovko, Miceli, Migliardi, Canovi, Francofonte, Pedicillo, Krawczyk, Marrale.

La Roma ha subito dato l’impressione di poter far sua la posta in palio, grazie alla padronanza tecnica di tre centrocampisti di spessore, quali Bove (regista basso), Milanese (cursore con un bel tiro da fuori… ed infatti metterà a segno una doppietta) e Zalewki (trequartista mancino di classe, nato a Tivoli da genitori polacchi), cui hanno dato man forte due esterni (Ciervo e Podgoreanu), bravi sia ad incidere che a ripiegare.

Ma siccome la palla è rotonda, al primo corner per il Doria,  il mestrino Pietro Boer, nel tentativo di smanacciare un’insidiosa palla a rientrare di Giordano, l’ha invece accompagnata all’incrocio dei suoi pali (0-1)…  Goal tutto sommato fortunoso, che tuttavia ha indotto i ragazzi di Tufano a rinunciare ai loro principi di gioco, costretti a tutto un primo tempo di sofferenza, anche dopo il pareggio ottenuto dai giallorossi (al 38°), grazie ad una travolgente fuga sulla destra di Ciervo (che ha lasciato sul posto Napoli), prima di consentire all’accorrente Milanese di spiazzare Saio, con bel tocco di esterno destro dal limite (1-1).

Lo stesso Milanese, proprio allo scadere della prima frazione di gioco, ha ribaltato il risultato, con una perfetta conclusione da fuori area, dopo essersi portato a spasso l’intera difesa, senza che qualcuno osasse affondare il tackle (2-1).

Tufano deve essersi fatto sentire, nell’intervallo, perché, nonostante la perdita di Prelec (problemi al ginocchio, proprio allo scadere del primo tempo e sostituito dal combattivo Montevago), l’inizio ripresa doriano è stato travolgente, con almeno cinque palle goal (nessuna delle quali sfruttata, anche grazie al portiere Boer, che ha riscattato l’indecisione del vantaggio blucerchiato), in altrettanti minuti (Di Stefano, Giordano, Trimboli e due volte il difensore Aquino, a testimoniare la voglia di recuperare il risultato)…

Oltre a “farsi sentire”, Tufano ha comunque il merito di aver  apportato, al rientro dagli spogliatoi, modifiche tattiche decisive, con il passaggio al 4-4-2 (Somma per Napoli) e se la dea bendata non ha aiutato la Samp, in tali occasioni da rete, lo ha fatto al 58°, quando l’israeliano Suf Podgoreanu ha fatto il vuoto sulla fascia sinistra e l’ha messa in mezzo per Ciervo, che di tacco ha servito il ghanese Felix Afena-Gyan, il cui tiro a botta sicura si è stampato sul palo…

Un minuto dopo è stato invece bravo Saio, a mettere in angolo una punizione dal limite di Zalewski.

Goal mancato, goal subito… dice una regola non scritta, ma spesso veritiera e lo ha confermato, all’84°, “Corvo” Di Stefano (nomignolo di Fulvio Francesconi, goleador col numero 11 della Samp a fine anni ’60), quando è andato ad inventarsi una rete di testa, su corner pennellato di capitan Trimboli (2-2). Hanno contribuito favorevolmente al risultato anche le altre due sostituzioni fatte da Tufano e cioè un frizzante Gaggero ed un incisivo Malagrida (di Pietra Ligure, compirà i 18 anni ad ottobre), che ha concluso a rete un paio di volte, la seconda alla Roberto Carlos, con “tres dedos”..

Un pareggio difeso con unghie e denti, soprattutto all’85°, quando i romanisti hanno cercato il goal, con una palla che sembrava quella di un flipper… ma Saio e la difesa tutta l’hanno sempre ricacciata fuori (area e soprattutto porta).

Buona la direzione dell’arbitro Sala, di Palermo, assistito da Salvalaglio di Legnano e Vitali di Brescia.

La classifica, a tre giornate dalla fine, vede la Sampdoria al secondo posto, a pari merito con l’Inter.

Ricordiamo che, per regolamento, le prime due classificate accederanno direttamente alle semifinali (che si svilupperanno con partite di andata e ritorno), contro le altre due formazioni provenienti dagli spareggi fra 3°-6° e 4°-5°. Dopo di che, le vincenti delle due semifinali si affronteranno, in campo neutro, nella finale che assegnerà il titolo di Campione d’Italia Primavera.