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La storia

La rinascita di via Canneto il Curto: nuovi negozi, luci e tanta voglia di rilancio dopo gli anni del degrado

Protagonista indiscusso il gestore del bar Paradise che ha acquistato all'asta i locali dismessi e li ha affittati: dalla parrucchiera al negozio di alimentari a km zero allo studio di architetti

La rinascita di via Canneto il Curto

Genova. La nuova vita di via Canneto il Curto, a due passi da San Lorenzo e dal porto antico, è cominciata cinque anni fa dopo un brutto fatto di sangue, un uomo accoltellato nel vicolo al culmine dell’ennesima rissa. Nello stesso periodo la polizia locale e i vigili del fuoco avevano scoperto un deposito abusivo di bombole del gas in un negozio che avrebbero potuto far saltare in aria un paio di palazzi.

La situazione nella zona (in particolare tra piazza della Stampa e piazza San Giorgio) stava diventando insostenibile e a quel punto l’istituto Brignole, proprietario di buona parte di quegli immobili della via, era riuscito a rescindere i contratti di affitto con buona parte degli esercizi commerciali che stavano creando i maggiori problemi. Tante saracinesche si erano abbassate nella parte a levante della via lasciando però ancora spazio a degrado e spaccio.

Poi però le cose sono cambiate e oggi via Canneto il Curto pullula di attività, vetrine, persone che passeggiano e fanno acquisti anche nella parte più lontana da via San Lorenzo: c’è una giovane parrucchiera, un’agenzia immobiliare con annesso studio di architetti, un antiquario, e un nuovissimo negozio di gastronomia che vende prodotti biologici in una via che oggi è finalmente illuminata anche di sera e dove chiunque può passeggiare senza timori.

Che cosa è successo nel frattempo? Il protagonista di questa rinascita si chiama Alessandro Ribuffo. E’ il proprietario del bar Paradise di piazza della Stampa da ormai 21 anni, ma negli ultimi cinque è stata proprio la sua tenacia a dare un nuovo volto a Canneto il Curto. “Quando il Brignole ha messo all’asta tutti i locali commerciali io, che stavo ancora finendo di pagare il mio bar, ho acceso un mutuo e li ho acquistati tutti, anche perché nessun altro voleva farlo. Non sono certo ricco ma ho pensato che fosse l’unico modo per poterli affittare a chi avesse davvero a cuore il rilancio di questa zona”.

Alessandro Ribuffo al lavoro al bar Paradise

Il bar Paradise era stato completamente rinnovato proprio mentre ancora in Canneto si susseguivano risse, bottigliate tra ubriachi, spaccio e urla e forse anche per questo Alessandro ha detto basta. Nella via, sopra la saracinesca di ogni locale ha fatto mettere faretti in modo che anche la sera sia sempre ben illuminato.

E il Comune? “Con questo sindaco le cose sono cambiate” dice indicando la nuova telecamera fatta installare dalla polizia locale proprio di fronte a piazza della Stampa. E sempre sulla piazzetta, la riqualificazione sta portando nuovi acquirenti, anche da fuori Genova: “Lì ci andranno ad abitare – dice indicando un primo piano di fronte al suo bar, quell’immobile lo ha acquistato l’antiquario e qui di fronte al primo piano, sorgerà un bed and breakfast”.

Altina Murati ha preso in affitto uno dei negozi acquistati da Ribuffo tre anni fa e ci ha aperto la sua attività di parrucchiera. “Ho deciso di venire qui perché ho sempre lavorato in centro e mi trovavo bene – spiega la titolare di Hair Loris – Alcuni amici appena ho aperto mi han detto che ero matta, che era pericoloso, ma io non ho mai avuto problemi, nemmeno le prime volte che dovevo passare in negozio la sera. Qui mi trovo benissimo” aggiunge dopo aver salutato una cliente appena uscita con la piega fatta. Il covid? “Quello è stato un bel problema ma per fortuna noi abbiamo praticamente sempre lavorato”.

Il negozio di Altina Murati accanto all'agenzia immobiliare

Poco più avanti, nello stabile successivo da un mese le saracinesche si sono alzate con una nuova attività: si chiama Arbanella ed è gestita da due giovani intraprendenti: Elisa Mele e Alice Cozzi. “Io ero in cassa integrazione da un anno e Alice era disoccupata e abbiamo deciso di di fare il grande salto e metterci in proprio coltivando la nostra più grande passione che è la cucina”. Arbanella è un negozio di alimentari e insieme una gastronomia con una doppia particolarità: i prodotti freschi dalle verdure ai formaggi, dalle conserve agli insaccati arrivati tutti da piccoli produttori, quasi tutti locali e ciò che avanza dalla vendita del fresco viene trasformato in prodotti di gastronomia: torte salate, polpette, lasagne, torte.

Elisa Mele, co-proprietaria di Arbanella

Da Arbanella si trova il pane fresco che fanno Alice ed Elisa, ma anche prodotti naturali per la cura del corpo e ognuno di loro ha un produttore e una storia da raccontare. Le verdure per esempio arrivano dagli orti di Staglieno, alcuni formaggi dell’azienda agricola Forte Diamante di Serra Riccò, i salumi invece arrivano dall’azienda Montezemolo di Cuneo ma che vende i suoi prodotti anche tutti i sabati a Genova e che ha ripreso le antiche tradizioni liguri degli insaccati di mare come l’antico salame di tonno. La lista dei prodotti sarebbe lunghissima e il successo dell’iniziativa è già palpabile tra i curiosi che sbirciano tra gli scaffali, i passanti che chiedono informazioni e i clienti ormai abituali: “Le cose vanno bene – dice ancora Elisa – anche se ovviamente questa via non è tra le più conosciute, ma il passaparola sta funzionando. Ora confidiamo nella riapertura dei percorsi dei Rolli e siamo contenti che nella settimana della Genova design week avremo qui due installazioni, una buona occasione per avere un po’ di visibilità”.

Fra poco per la gastronomia arriveranno anche i tavolini del dehor che saranno collocati in piazza Stella e già Elisa pensa a una collaborazione virtuosa con il Paradise per servire i cocktail del locale accompagnati dai taglieri di Arbanella.