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Addio

La Città dei Bambini chiude: il trasloco dai Magazzini del Cotone e i dubbi sulla ricollocazione

Gli spazi sono stati disallestiti in queste ore: tutto finisce negli scatoloni, in attesa di conoscere il futuro di questa struttura da 100 mila visitatori l'anno

città dei bambini

Genova. La tanto attesa riapertura della Città dei Bambini non avverrà. Dopo i mesi di chiusura dovuta alle restrizioni legate alla gestione della pandemia da Covid, a entrare negli spazi polifunzionali dedicati alla scienza in versione junior sono stati solo gli scatoloni, che stanno uscendo pieni di materiale, mobili e arredi.

Ad annunciarlo sui social Andrea Sessarego, animatore del Festival della Scienza, la società che gestiva l’area: ad aver recisso il contratto sarebbe la Porto Antico spa, controllata dal Comune di Genova. E’ divenuta realtà quindi l’ipotesi che aveva tenuto banco nei mesi scorsi e che aveva fatto parecchio discutere dopo le indiscrezioni lanciate dal consigliere Ferruccio Sansa, smentite dal sindaco Bucci.

“In questi mesi in molti avete chiesto quando riapre La città dei bambini e dei ragazzi? – scrive Sessarego sui social – Questi sarebbero potuti essere i giorni tanto attesi della riapertura invece, come richiesto, sono i giorni in cui portiamo via le nostre cose. Le situazioni cambiano e si evolvono, specialmente in un periodo così complicato. La speranza è che CDBR riapra in buone mani, che sappiano apprezzarne il valore, come merita. Per quanto mi riguarda, grazie a tutti e a tutte. È stato bello giocare con la scienza insieme a voi! Arrivederci CDBR, Aspettiamo tue notizie”.

Secondo alcune indiscrezioni la Città dei Bambini, che in epoca pre Covid faceva registrare almeno 100 mila visitatori l’anno, potrebbe trovare spazio nei locali della “Galleria Atlantide” dell’Acquario di Genova, ma sicuramente la riapertura potrebbe essere lcosa unga, probabilmente non prima del 2022. Sarebbe un ritorno, quello della gestione da parte dell’Acquario, che gestiva il grande laboratorio dedicato ai più piccoli fino al 2014: dopo il passaggio alla Porto Antico l’animazione era stata affidata al Festival della Scienza, e non è escluso che questa collaborazione possa anche riprendere, soprattutto per “salvare” i 4 posti di lavoro assicurati dalla struttura.

Cosa arriverà ai Magazzini del Cotone adesso? Difficile capirlo al momento: la zona è molto ambita per uffici e aziende, cosa che nei mesi scorsi ha portato al ridimensionamento degli spazi riservati alla Biblioteca De Amicis, che insieme alla ‘Città’ costituiva un polo di cultura e intrattenimento dedicato ai più piccoli unico per Genova e la Liguria.

Dalla Porto Antico intanto una parziale rassicurazione. “La società Porto Antico di Genova, ben consapevole dell’importanza dell’offerta ludico-educativa della Città dei Bambini e dei Ragazzi, sta investendo in essa, in termini progettuali ed economici. La Città dei Bambini e dei Ragazzi, dunque – si legge nella nota – sarà quanto prima restituita alla cittadinanza e al pubblico dei turisti, totalmente rinnovata negli allestimenti e nella sua collocazione, che sarà più centrale e strategica, sempre all’interno dell’area del Porto Antico. L’intendimento della società e le conseguenti azioni che la stessa sta ponendo in essere vanno, quindi, nel segno del rinnovamento e dell’avvicinamento di questa realtà d’eccellenza al cuore della città”.

Non ci sono però, appunto, ancora informazioni dettagliate sulle tempistiche per la riapertura né su chi sarà il gestore che subentrerà al Festival della Scienza.

In queste ore scatenata l’opposizione. Ferruccio Sansa, capogruppo della Lista Sansa in Regione, propone un mail bombing alla posta elettronica del sindaco: “Questa è l’ennesima conferma che Genova non pensa ai suoi cittadini, nemmeno ai più piccoli che sono il nostro futuro e trovavano nella Città dei bambini e dei ragazzi uno spazio di qualità, non solo per divertirsi, ma anche per imparare”.

Anche il Pd si rivolge all’amministrazione: “Vogliamo ricordare l’impegno preso da questa amministrazione durante l’ultima sessione di bilancio quando il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno, presentato dal gruppo Pd, in cui si chiedevano garanzie per il mantenimento a Genova di questa realtà d’eccellenza e che il trasferimento della struttura non superasse i confini del Porto antico. Chiediamo con forza quindi il mantenimento di quanto stabilito soprattutto in un momento in cui, considerata la ripartenza dei flussi turistici dopo il blocco dovuto al Covid-19, questa realtà si confermerebbe come un punto di eccellenza nell’offerta educativa e di intrattenimento”.

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