Il Tar blocca il maxi-concorso Oss, a rischio oltre 274 assunzioni in Liguria - Genova 24
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Il Tar blocca il maxi-concorso Oss, a rischio oltre 274 assunzioni in Liguria fotogallery

Il Tar ha accettato il ricorso dei concorrenti. Alisa precisa: "Il ricorso è puramente formale sul tipo di sistema utilizzato per la lettura degli elaborati"

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Liguria. I ricorsi bloccano il concorso per operatori socio sanitari bandito da Alisa. Lo denuncia la Fials che chiede di bandire avvisi pubblici e di rinnovare i contratti a termine in scadenza per garantire gli organici e lo conferma la stessa Alisa in una nota.

Erano stati quasi seimila gli iscritti alla preselezione, ma di questi se n’erano presentati meno di 3.700. Alla prova scritta, che consiste in un quiz a risposta multipla, sono riuscite ad accedere quasi 2.600 persone. Alisa prevedeva di assumere almeno il doppio dei 274 iniziali: il concorso era stato indetto prima dell’emergenza Covid e nel frattempo le necessità si sono moltiplicate.

Alisa spiega che il Tar Liguria ha accolto il ricorso di alcuni candidati che non avevano superato la prova pratica del concorso per 274 posti a tempo indeterminato di Oss. “La sentenza del Tribunale amministrativo si basa su un aspetto meramente formale: la tesi dei ricorrenti accolta dal Tar sostiene che il foglio fornito dalla commissione d’esame per formulare le risposte ai quesiti, oggetto di valutazione tramite lettura ottica, non fosse idoneo a garantire l’assoluta sicurezza della genuinità dell’elaborato”.

Alisa ritiene invece che la modalità operativa adottata sia in realtà più sicura di quella auspicata dal Tar, in quanto ogni candidato ha dovuto inserire sul proprio elaborato uno specifico e univoco codice a barre fornito al momento della prova.

“Questi continui ricorsi non fanno bene al sistema e non fanno altro che rallentare le procedure di assunzione di chi sta aspettando da tempo di cogliere questa importante opportunità – commenta Giovanni Toti, presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria – quanto accaduto comporterà un ritardo nella presa in servizio di figure professionali fondamentali per il funzionamento nel nostro sistema sanitario regionale, si tratta di persone che da anni aspettavano questo concorso.  Occorre un impegno da parte di tutti nel rivedere questi meccanismi, nel massimo rispetto dei principi di legalità e di regolarità amministrativa”.

Alisa sta valutando di ricorrere al Consiglio di Stato confidando nella salvaguardia della procedura e delle aspettative dei quasi 2.000 candidati ammessi all’orale. Tutto questo, inevitabilmente, produrrà ritardi nei tempi di assunzione dei vincitori che erano attesi per il prossimo 1° agosto.

Intanto, però, il concorso è bloccato e nessuno è in grado di pronunciarsi sui tempi necessari alla sua esecuzione. Di conseguenza le possibili assunzioni (274 immediate e molte altre a scorrimento di graduatoria), non sono possibili. Per la Fials occorre garantire i servizi all’utenza e per farlo occorre garantire gli organici.

La Fials denuncia in una nota: “Nei mesi e negli anni scorsi, per ovviare al ritardo alcune Aziende hanno indetto bandi per incarichi a tempo determinato. La Asl 3 non ha voluto indire il suo bando assicurando che avrebbe utilizzato le graduatorie altrui. Ma all’atto pratico l’utilizzo delle graduatorie altrui si è limitato a poche unità e tutte con contratti di pochi mesi. Al massimo contratti di un anno rinnovabile, mentre nelle aziende e Asl vicine tutti offrivano contratti triennali. È il risultato dell’imprevidenza e della insipienza di questa direzione aziendale che da oltre un anno respinge la nostra richiesta di attivare un bando per Oss a tempo determinato”.

 

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