Quantcast
Fotografia

Il racconto del Covid-19 come la peste del Seicento, a palazzo Ducale gli scatti di Alex Majoli

La “Tragedia Contemporanea", a ingresso libero fino al 11 luglio. Prosegue anche l'esposizione dedicata all'agenzia Magnum

Generico giugno 2021

Genova. “Per questo progetto ho seguito una linea parallela alla peste del Seicento, arrivata a Palermo e poi su, fino a Venezia. In viaggio verso i confini che durante la peste venivano chiusi e così è successo anche nei piccoli valichi, come quelli della Slovenia”. Alex Majoli, fotografo e reporter dell’agenzia Magnum, spiega così il filo conduttore del suo viaggio nell’Italia del Covid.

Un percorso in otto grandi fotografie in bianco e nero per raccontare una “Tragedia Contemporanea” che non è ancora arrivata a un epilogo. “Ogni giorno con i medici, anche noi giornalisti, cercavamo di capire cosa sarebbe successo – spiega – io ho lavorato per un anno a questo progetto è questo è un estratto di qualcosa di molto più ampio che sta ancora proseguendo”.

Palazzo Ducale di Genova aggiunge un nuovo tassello alla mostra: “L’Italia di Magnum”, con una sezione dedicata proprio al lavoro di Majoli. “Abbiamo scelto otto fotografie, adattate a questo spazio bellissimo – spiega – e io ho cercato di trovare, quasi con il contagocce, le otto immagini iconiche, quelle più importanti da ricordare”. La mostra, che sarà aperta fino all’11 luglio con ingresso libero, è un omaggio alla città per invitare le persone a riflettere su questa terribile esperienza e sperare in una nuova ripartenza.

“Ero a Reggio Emilia per ‘Scene’, un lavoro dedicato ai teatri, e a un certo punto il Covid in un modo o nell’altro ha iniziato ad entrare nelle mie immagini. Era inevitabile che io iniziassi a intraprendere questo lavoro e, una volta che i teatri hanno chiuso ho deciso con il mio assistente di non andare a casa ma di iniziare questo viaggio perché stava succedendo qualcosa di unico. Abbiamo girato tutta l’Italia con l’auto per raccontare quello che stava succedendo”, continua Majoli.

“Sono immagini strazianti, di una potenza incredibile – sottolinea il presidente della Fondazione Palazzo Ducale, Luca Bizzarri – e con otto immagini si racconta una tragedia mondiale”. “Noi siamo co v8 ti del valore cella memoria – aggiunge la direttrice, Serena Bertolucci – e crediamo che sia la base sulla quale costruite il futuro. Per questo la mostra sarà aperta alla città e invitiamo tutti a incontrare questi scatti, per ricordare il nostro recente passato e vivere il momento che abbiamo di fronte”.