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Formazione

Il percorso dei giovani neoassunti di Carige parte dalle bellezze di Genova

Un'attività di 'team building' in forma di caccia al tesoro nel cuore della città come prima tappa del percorso formativo dei neolaureati di Ma.Re.Ba.

Generico giugno 2021

Genova. “Come sviluppare dinamiche di gruppo che creano fiducia e condivisione”, con un percorso nei luoghi più suggestivi del Centro Storico, è stato l’obiettivo della prima giornata di formazione per 15 giovani provenienti da tutta Italia, neoassunti in Banca Carige dopo aver superato l’impegnativa selezione per accedere al Master di Manager di Rete Bancaria, unico in Italia che prevede l’assunzione a tempo indeterminato dal primo giorno di corso.

Dopo essere stati accolti ieri nel Salone di Rappresentanza al XV della Banca, con la sua vista incomparabile sui tetti di Genova, i 15 giovani oggi hanno potuto conoscere da vicino, con un programma originale e fuori dagli schemi, il cuore antico e le bellezze della città.

Abbigliamento casual e appuntamento alla Casa di Colombo, i ragazzi e le ragazze, con un progetto formativo a sorpresa, sono stati suddivisi in squadre per sfidarsi in una vera e propria caccia al tesoro, alla scoperta dei luoghi più belli e affascinanti della Superba. Un percorso articolato tra edifici di elevato valore storico-artistico e attività artigianali di grande tradizione.

Punto di arrivo la Chiesa di S. Maria di Castello, un vero e proprio gioiello architettonico, con sosta nel suggestivo chiostro per un approfondimento teorico sulla “team experience” appena vissuta sul campo.

“Lo sviluppo delle soft skills è un aspetto centrale nella formazione dei colleghi, in particolare dei più giovani sui quali Banca Carige sta investendo molto – commenta Paolo Sacco, Responsabile Risorse Umane di Banca Carige – Con questa iniziativa nei luoghi che testimoniano la storia della città abbiamo voluto accogliere i nuovi assunti, provenienti da diverse regione italiane, avvicinandoli alle bellezze ed alla tradizione della terra ligure e avviando un percorso professionale che avrà nella vicinanza e all’ascolto del territorio uno dei suoi caratteri distintivi”.

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