Il Consiglio regionale condanna il "saluto fascista" a Cogoleto, ma Lega e Forza Italia si astengono - Genova 24
Il caso

Il Consiglio regionale condanna il “saluto fascista” a Cogoleto, ma Lega e Forza Italia si astengono

Mai: "Abbiamo chiesto modifiche, ma il Pd voleva solo creare un caso mediatico". Sansa: "Il centrodestra spera di prendere i voti dei nostalgici del Ventennio"

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Genova. “Ferma condanna politica” all’episodio andato in scena il 27 gennaio nell’aula del Consiglio comunale di Cogoleto, dove tre esponenti del centrodestra si sono esibiti in quello che aveva tutta l’aria di essere un saluto romano, finendo quindi indagati per apologia di fascismo. A esprimerla è il Consiglio regionale della Liguria, ma non in maniera unanime: ad astenersi sono stati i 6 consiglieri della Lega e Claudio Muzio di Forza Italia.

L’ordine del giorno, presentato dal capogruppo Luca Garibaldi e dagli altri consiglieri del Pd, prevede la condanna del gesto “in quanto assolutamente e totalmente contrario ai principi fondatori della nostra Repubblica e della nostra Costituzione” e inoltre impegna la giunta a “rafforzare e promuovere ulteriormente l’azioni e politiche sui temi della memoria per sensibilizzare la cittadinanza attraverso un lavoro di rete, coinvolgendo istituzioni, scuole e associazioni”.

Avevamo chiesto di inserire la parola parrebbe nelle premesse. Non possiamo dare per scontato che i consiglieri abbiano fatto davvero il saluto romano, c’è un’inchiesta della magistratura in corso e non vorremmo subire querele – ha spiegato il capogruppo della Lega Stefano Mai -. Inoltre avevamo chiesto di estendere la condanna a tutte le prassi antidemocratiche di qualsiasi orientamento, ricordando le ideologie totalitarie del Novecento, ma dal Pd è arrivata una chiusura totale. È evidente che volessero creare solo un caso mediatico”.

Perplessità espresse anche da altri esponenti della maggioranza che però alla fine hanno votato a favore dell’ordine del giorno, tranne Claudio Muzio di Forza Italia che ha seguito i colleghi del Carroccio. Grazie anche alla pressione degli altri consiglieri Pd, l’unica modifica concessa da Garibaldi, che aveva proposto il documento, è stata l’aggiunta della parola “politica” dopo “condanna” per chiarire la differenza rispetto al procedimento giudiziario in corso.

“Chissà se sia più grave quel video che mostra tre consiglieri comunali di Cogoleto con il braccio teso (loro negano che fosse un gesto fascista, forse salutano così le loro fidanzate) o oppure quel che è successo oggi in Consiglio Regionale: la Lega si è astenuta sulla condanna del gesto – commenta il consigliere Ferruccio Sansa -. Ormai è chiaro: il centrodestra ligure quando c’è da condannare il fascismo tira sempre fuori quella parolina ma. Il centrodestra ligure manda consiglieri comunali con la fascia tricolore a ricordare i morti di Salò. Il centrodestra ligure tra i suoi esponenti, anche presidenti di municipio, ha persone che condividono e mettono like ai post su Facebook dai toni apertamente fascisteggianti. Il centrodestra, se, come autocertifica, non è fascista, ha tanti amici nostalgici del Ventennio. E forse spera di prendere i loro voti”.

I tre consiglieri comunali autori del gesto, usato come alternativa al voto per alzata di mano in aula proprio nel Giorno della Memoria, erano Francesco Biamonti, Valeria Amadei e Mauro Siri. Condanna immediata era arrivata dal presidente ligure Giovanni Toti. Sono tutti indagati dalla Procura di Genova per apologia di fascismo dopo la denuncia sporta dalla Digos.

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