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Polemica

Gruppo Cambiamo: “Sansa su Astrazeneca fa bieco sciacallaggio”

"Liguria si è mossa, come sempre, nel solco delle linee guida ministeriali, mettendo a disposizione il siero solo in via volontaria agli under 60"

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Genova. “Come trasformare la politica in bieco sciacallaggio e diffondere foto false istigando l’odio in rete’. Potrebbe essere questo il titolo dell’ultima ‘fatica’ letteraria di Ferruccio Sansa, che di sicuro farebbe meno danni sporcando di inchiostro pagine che quasi nessuno leggerà rispetto a quanto sta facendo nel suo ruolo di consigliere regionale”. È la presa di posizione del gruppo Cambiamo! dopo le dichiarazioni sulla campagna vaccinale dell’ex candidato presidente.

“Oggi Sansa irrompe sulla scena e, parlando dell’ipotesi di modificare le fasce di età per la somministrazione di AstraZeneca sostiene, in estrema sintesi, ‘io l’avevo detto’, e dice che fare domande, anche scomode, è un dovere – spiegano i consiglieri arancioni – Peccato che dell’ultima domanda scomoda di Sansa si siano perse le tracce da tempo e che sfruttare una situazione delicata e complessa per fare propaganda politica e ritagliarsi un po’ di visibilità sia quanto di più gretto si possa immaginare. Al consigliere vogliamo ricordare un paio di aspetti. Anzitutto che Regione Liguria si è mossa, come sempre, nel solco delle linee guida ministeriali, mettendo a disposizione il siero solo in via volontaria agli under 60, con una linea parallela e fornendo tutte le indicazioni del caso. Anche in questa circostanza, quindi, si adotterà la linea della massima prudenza, avendo come unica stella polare il bene dei liguri. Stupisce poi che oggi Sansa rivendichi di aver scoperchiato chissà quale Vaso di Pandora: solo poche settimane fa, per criticare l’azione sanitaria della Regione, si era offerto addirittura volontario per farsi somministrare una dose di AstraZeneca!”.

“Ma quello che più spiace constatare – prosegue il gruppo – è che Sansa continui ad avvelenare i pozzi dell’informazione, altro che fare domande scomode. Oltre allo sciacallaggio sul tema, solo poche ore prima, parlando sempre dei vaccini contro il Covid, aveva postato una foto del presidente Giovanni Toti che si sottoponeva a una vaccinazione senza mascherina e con tante persone intorno, anche loro senza alcun dispositivo di protezione. Il motivo? Quella foto risale a 3 anni fa, quando il Covid non esisteva e il presidente si stava vaccinando contro l’influenza stagionale. Non ci stupisce questo metodo: sappiamo da quale ‘scuola’ proviene Sansa e ormai ci abbiamo fatto il callo”.

“Infine – concludono gli arancioni – vorremmo ricordare a Sansa che noi non siamo ‘gli scudieri mandati avanti da Giovanni Toti’, come lui ci definisce. Siamo consiglieri regionali, esattamente come lui. E crediamo che Toti non abbia bisogno di mandare avanti nessuno: il fatto che abbia preso in carico anche la delega alla Sanità, in un momento del genere, dimostra al contrario la volontà di ‘metterci la faccia’. Sansa la smetta di avvelenare i pozzi e recuperi quel minimo di rispetto che la carica che ricopre dovrebbe imporgli”.

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