Genova, al via domani la mostra Soleritown: visioni di un’utopia concreta - Genova 24
Fino al 17 ottobre

Genova, al via domani la mostra Soleritown: visioni di un’utopia concreta

Dalle fotografie esposte emerge un legame immaginario tra Genova, gli Hopi, Soleri e l’Arizona

Generico giugno 2021

Genova. Soleritown, la mostra dedicata alle opere americane dell’architetto torinesee Paolo Soleri, sarà visitabile da domani, e proseguirà sino al 17 ottobre,  nasce da una ricerca svolta nel 2006 dai fotografi Emanuele Piccardo e Filippo Romano, ed è a cura di plug-in.

La rassegna, che si sviluppa nelle sale per le mostre temporanee del museo, comprende 50 fotografie delle opere americane dell’architetto Paolo Soleri realizzate nel deserto dell’Arizona e ritratte da Piccardo e Romano, insieme alla proiezione dei disegni e delle fotografie dei cantieri delle architetture. In questo modo si viene a creare un legame immaginario tra Genova, gli Hopi, Soleri e l’Arizona.

Nell’esposizione permanente dedicata alla popolazione indigena Hopi dell’Arizona, sono allestite quattro opere fotografiche di Romano, che dialogano con gli elementi della cultura nativa. Inoltre nello stesso spazio una proiettata una intervista video a Paolo Soleri.

Attraverso il viaggio i fotografi raccontano l’utopia realizzata da Soleri nel costruire prima Cosanti, nei sobborghi di Phoenix, e poi la comunità aperta di Arcosanti nella Yavapai County, una nuova città di fondazione alternativa alla metropoli a stretto contatto con la natura selvaggia, pensata per 5.000 abitanti su un territorio di 25 acri, lasciandone liberi altri 4060, la cui economia si basa sull’agricoltura. Così, fin dal 1970, schiere di giovani provenienti da altri stati americani contribuiscono alla sua realizzazione, cercando un modello alternativo di società fondata sugli ideali di libertà, pace e amore, con l’intenzione di annullare ogni differenza culturale, sociale, etnica o religiosa. Oggi Arcosanti rimane solo parzialmente costruita, tuttavia permane il fascino di questa città nel deserto.

Gli autori

Emanuele Piccardo

Architetto, critico di architettura, fotografo e filmmaker. Ha fondato nel 2002 la rivista elettronica scientifica archphoto.it. E’ stato invitato a tenere lezioni a New York, Princeton, Los Angeles, Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze. La sua ricerca si è concentrata sull’Architettura Radicale Italiana, le sperimentazioni architettoniche e artistiche nel deserto nordamericano (Paolo Soleri, Frank Lloyd Wright, Michael Heizer, James Turrell, Robert Smithson). La sua ricerca fotografica è focalizzata sulla nuova iconografia dell’architettura moderna. Nel 2013 ha vinto il Grant della Graham Foundation per Beyond Environment e nel 2015 Autry Scholar Fellowship per il progetto Living the frontier. Nel 2019, insieme a Alessandro Cimmino, ha realizzato 1182, un lavoro sul post crollo del ponte Morandi a Genova. Le sue fotografie sono conservate al museo MAXXI di Roma e alla Bibliothèque Nationale de France.

Filippo Romano

Nasce nel 1968, dopo gli studi all’I.S.I.A. di Urbino, si specializza all’International Center of Photography I.C.P. di New York; attualmente risiede e lavora a Milano.
Si occupa di architettura e città. Ha pubblicato su Abitare, Domus, The Plan, Rivista Studio. Nel giugno del 2006 realizza assieme ad Emanuele Piccardo il progetto fotografico Soleritown, sulle architetture di Paolo Soleri. Nel 2007 ha vinto il premio Pesaresi/Contrasto con il progetto fotografico OFF China. Nel 2010 e nel 2014 ha esposto alla Biennale di architettura di Venezia.
Nel 2014 espone al Canadian Center of Architecture C.C.A. il progetto Found in Translation a cura dello storico Guido Beltramini sull’influenza Palladiana nelle architetture di Thomas Jefferson.
Insegna al master di fotografia dello IUAV di Venezia. Ha documentato la costruzione
del progetto architettonico di Herzog & De Meuron per la nuova sede della Fondazione
Giangiacomo Feltrinelli di Milano.
Nel 2019 è uno dei fotografi della mostra Amare l’architettura su Gio Ponti al MAXXI di Roma.
Nel maggio 2021 il progetto Strada 106 è in mostra nel Padiglione Italia alla Biennale di
Architettura di Venezia.