Esselunga a San Benigno, il Comune ridimensiona (di nuovo) il civ per consentire lo sbarco del centro commerciale - Genova 24
Nuova mossa

Esselunga a San Benigno, il Comune ridimensiona (di nuovo) il civ per consentire lo sbarco del centro commerciale

L'amministrazione riscrive la perimetrazione per dribblare la sentenza del Tar che, invece, ha dato ragione ai negozianti di San Teodoro

Nuova esselunga san benigno

Genova. E’ stato pubblicato oggi sull’albo pretorio del Comune di Genova la delibera di giunta che definisce una nuova perimetrazione del centro integrato di via Fronte del Porto San Teodoro. La pratica non è un banale passaggio burocratico ma è di fatto la mossa di contrattacco della giunta Bucci alla vittoria al Tar dei commercianti dello stesso civ e di Confesercenti su una passata riperimetrazione del 2018, vittoria che – per una serie di cause effetti – stopperebbe anche il progetto di apertura di un ipermercato Esselunga nel quartiere di San Benigno.

La delibera di riperimetrazione, non più dirigenziale come quella del 2018 ma di giunta, è stata proposta dall’assessore al Commercio Paola Bordilli e da quello all’Urbanistica Simonetta Cenci. Torna a ridurre i confini del centro integrato di via tagliando fuori l’area dove dovrebbe sorgere il centro commerciale che, appunto, in base alla normativa sul commercio non potrebbe aprire laddove esistano consorzi di negozi di vicinato.

La delibera prende le mosse da una richiesta di ricognizione dello status dei civ da parte di Regione Liguria e rileva che al momento, emerge una “incoerenza tra lo statuto del civ e la sua attuale perimetrazione – si legge nella delibera – Lo statuto lo qualifica, infatti, come consorzio tra imprenditori operanti in Genova – località San Teodoro, con oggetto attività varie di promozione e valorizzazione riferite sempre a tale unità urbanistica e al quale possono essere iscritti gli operatori commerciali attivi nella suddetta località. La sua attuale perimetrazione, invece, ricomprende anche zone non appartenenti a tale unità urbanistica, ma ad altre due, quelle di Mura Angeli e di Sampierdarena”.

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Inoltre nel testo, per giustificare il ridimensionamento, si parla dell’attuale assenza di negozi nella zona di San Benigno e di una condizione di sostanziale degrado, quindi della mancanza di presupposti per la presenza di un civ.

I commercianti e le associazioni di categorie hanno annunciato di voler reagire anche nei confronti di questa delibera. A sua volta, contro la sentenza del Tar del 26 aprile scorso l’amministrazione comunale è intenzionata a ricorrere in appello.

Ricordiamo che, nonostante il contenzioso pendente, la conferenza dei servizi chiamata a valutare le concessioni urbanistiche e commerciali ha già dato parere positivo allo sbarco di Esselunga. E che il Comune di Genova ha approvato lo schema di convenzione con il gruppo lombardo per la definizione di oneri di urbanizzazione e acquisto dei diritti di edificazione.

Nel frattempo, però, il tribunale amministrativo dovrà decidere su un altro ricorso contro l’apertura di Esselunga, presentato dai concorrenti di Coop Liguria.

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