Effettuava liposuzioni e botox in un centro estetico genovese, indagato medico: era già stato radiato dall'ordine - Genova 24
Camice illegale

Effettuava liposuzioni e botox in un centro estetico genovese, indagato medico: era già stato radiato dall’ordine

Le operazioni in anestesia locale avevano luogo in spazi privi dei requisiti minimi di sicurezza. E quell'uomo non avrebbe neppure potuto prescrivere un'aspirina

Generico giugno 2021

Genova. Esercitava la professione medica nonostante fosse stato radiato dall’albo. I carabinieri del Nas di Genova hanno notificato un avviso di conclusioni indagini emesso dalla procura nei confronti di un L.M., chirurgo che era stato cancellato dall’elenco dell’ordine dei medici di Genova già dal 2018 per reati di interruzione di pubblico servizio e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale.

Il Nas ha indagato l’uomo al termine di alcuni accertamenti seguiti dall’esposto presentato da un cittadino che si era sottoposto a un intervento di liposuzione. L’ipotesi di reato per è di esercizio abusivo dell’attività di medico chirurgo, in concorso con G.C., titolare di un centro estetico a Genova, per avere effettuato visite e diagnosi, praticato trattamenti a base di acido ialuronico, botulino e altre sostanze e per aver effettuato interventi in anestesia locale e in profonda sedazione.

Addominoplastica, liposuzione, mastoplastica addittiva, veri propri interventi anche rischiosi ma in uno studio risultato privo dei requisiti igienici e strutturali oltre che in assenza di autorizzazioni. Nel corso delle indagini sono stati identificati molti pazienti e sono state sequestrate le attrezzatture e i farmaci utilizzati per gli interventi oltre che una copiosa documentazione.

Le dichiarazioni assunte dai testimoni, oltre a tracciare la condotta del principale indagato, hanno consentito di raccogliere elementi probatori circa l’esercizio abusivo della professione medica anche nei confronti di G.C., complice, titolare del centro estetico, che assisteva il medico in occasione di alcuni interventi chirurgici oltre a procacciare i clienti.

Nel corso delle indagini sono emerse informazioni che indicano lo svolgimento di analoghe attività abusive da parte di L.M. anche in altre regioni italiane, a seguito delle quali lo stesso risulta indagato da diverse procure.

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