Droghe e giovani, scatta l'allarme ketamina: consumo triplicato in un anno - Genova 24
Adolescenti e non solo

Droghe e giovani, scatta l’allarme ketamina: consumo triplicato in un anno

La sostanza nasce come anestetico, ma a piccole dosi è un allucinogeno molto potente

farmaci, medicine, pastiglie

Genova. Dopo i lunghi mesi di lockdown, arrivano i primi dati dell’Istituto superiore di Sanità sull’andamento rilevato dell’utilizzo di sostanze stupefacenti, soprattutto per quanto riguarda i giovani e giovanissimi: a preoccupare è l’aumento del 200% della circolazione accertata della ketamina, droga allucinogena molto in voga tra le comunità giovanili, che ha registrato una notevole impennata per quanto riguarda la diffusione e il consumo, soprattutto in questi ultimi anni.

Una cifra triplicata nel giro di pochi mesi, per quella che viene considerata una sostanza con effetto dissociativo e allucinogeno: utilizzata come anestetico, in piccole dosi da effetti allucinogeni accompagnati da rilassamento muscolare e percezioni amplificate. I pericoli maggiori possono arrivare per i soggetti più giovani e fisicamente non maturi: l’uso di questa sostanza può provocare psicosi durature o permanenti, soprattutto in soggetti giovani e psicologicamente immaturi.

A documentare questo nuovo flusso il Sistema Nazionale di Allerta Precoce, che nel giro degli ultimi mesi ha catalogato qualcosa come 128 nuove sostanze droganti circolanti in Italia e in Europa. I dati, diffusi per la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga di domani 26 giugno, istituita dall’ONU. Le nuove sostanze appartengono principalmente alla classe dei catinoni, degli oppioidi sintetici e dei cannabinoidi. A queste si aggiungono quelle “classiche”: THC, CBD, eroina, morfina, cocaina, amfetamina, MDMA, LSD.

Di grande supporto sono anche le informazioni dei Servizi per le Dipendenze, delle strutture di emergenza, delle unità mobili, delle comunità terapeutiche e, più in generale, le organizzazioni del privato sociale, in grado di fornire un’osservazione oggettiva (sul campo) dei consumatori di sostanze psicoattive o stupefacenti.

“Un lavoro indispensabile a tutela della salute – commenta Simona Pichini responsabile dell’Unità di farmatossicologia dell’ISS – poiché individuare nuove sostanze psicoattive non presenti nell’elenco delle sostanze stupefacenti significa prendere misure di sicurezza per prevenire intossicazioni e decessi, causati direttamente dalle stesse o da prodotti che le contengono”

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