Domani sciopero dei servizi pubblici, in Liguria almeno mille posti di lavoro a rischio - Genova 24
Appalti

Domani sciopero dei servizi pubblici, in Liguria almeno mille posti di lavoro a rischio

Alle 10 presidio in prefettura, Bregata (Femca Cisl): "Dall'applicazione dell'articolo 177 del codice degli appalti ripercussioni importanti nella nostra regione". Chiolo (Filctem Cgil): "A rischio la sicurezza degli impianti"

tubo rotto castelletto

Genova. Le previsioni a livello nazionale parlano di 150mila posti di lavoro a rischio, oltre un migliaio almeno in Liguria solo per i settori acqua e gas. È per questo che domani alle 10 anche la nostra regione risponderà presente allo sciopero generale indetto dalle segreterie nazionali Filctem, Flaei, Femca e Uiltec con un presidio davanti alla prefettura di Genova.

“Le ripercussioni nella nostra regione saranno importanti – spiega Romeo Bregata, segretario generale Femca Cisl Liguria – perché l’applicazione dell’articolo 177 del codice degli appalti obbliga le aziende che non hanno fatto gara a procedere all’esternalizzazione dell’80% delle attuali lavorazioni”.

Conseguenze che saranno evidenti anche nel comparto elettrico e domani saranno in piazza anche i lavoratori del settore. “Ci saranno ripercussioni sicuramente a livello organizzativo sulle forniture e sulle attività svolte dagli attuali operatori. Non esiste una vera e propria clausola di salvaguardia per i lavoratori occupati dalle attuali aziende come ad esempio Iren, Italgas e Acam”, prosegue Bregata.

Massimiliano Chiolo, coordinatore Filctem Cgil punta il dito sulla sicurezza: “Con l’art 177 si rischia non solo la perdita di posti di lavoro ma si rischia soprattutto la sicurezza degli impianti. Il pronto intervento e la reperibilità sono a messi a rischio dalle esternalizzazioni con prevedibili conseguente per i lavoratori”.

“Per rimettere in moto il nostro territorio – sostengono da Filctem Flaei Femca e Uiltec – c’è bisogno di soggetti strutturati e capillari che siano in grado di investire, progettare e pianificare gli investimenti per il futuro rendendoli concreti attraverso il contributo fondamentale ed altamente specializzato e con esperienza pluriennale. Non ci si può permettere la frammentazione dei servizi essenziali che l’art 177 nella sua applicazione determinerebbe per la gestione del servizio elettrico e gas sull’intero territorio nazionale e regionale”, si legge nella nota delle organizzazioni sindacali.