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Covid, nella palestra della Asl 3 alla Fiumara riabilitati finora 50 “reduci” della malattia

Il cardiologo Clavario: "La buona notizia è che tutti con un po' di impegno tornano a una vita normale"

Centro riabilitazione post Covid Asl 3

Genova. Sono circa 70 i pazienti guariti dal Covid curati finora nella palestra del centro di riabilitazione della Asl 3 alla Fiumara e di questi 50 sono già stati dimessi. Sono i numeri forniti dal cardiologo Piero Clavario, direttore del centro avviato già nell’aprile 2020 nel pieno della prima ondata, durante il sopralluogo del presidente Giovanni Toti alla struttura di Sampierdarena che avevamo raccontato qui.

“Noi chiamiamo i pazienti che sono transitati dalle strutture di Asl 3 con un tampone positivo, facciamo una telefonata e cerchiamo di capire che tipo di Covid hanno avuto. Finora abbiamo fatto circa mille telefonate – ricorda Clavario -. Quelli che hanno avuto la polmonite e sono stati ricoverati li chiamiamo per una valutazione: sono stati più di 250“.

L’intervista telefonica è proposta a tutti i pazienti del registro Covid di Asl 3, iniziando dai soggetti con maggiore complessità per terminare con quelli non ricoverati. Il fine è quello di inquadrare il paziente dal punto di vista anamnestico, realizzare uno screening in relazione alle condizioni di salute ed effettuare la presa in carico personalizzata in relazione al bisogno.

A quel punto ciascuno viene indirizzato verso il percorso più appropriato: “Qualcuno va a finire dal neurologo, qualcuno dallo pneumologo. Se invece c’è un problema di riduzione della capacità funzionale li mettiamo nella nostra palestra e li alleniamo noi. Di questi ne abbiamo visti 60-70 e una cinquantina li abbiamo già dimessi. Il modulo minimo per chi entra in palestra è di un paio di mesi perché si recupera circa il 10% al mese. La buona notizia è che tutti, con un po’ di impegno, tornano a una condizione normale, che è molto importante”.

Centro riabilitazione post Covid Asl 3

I risultati finora sono molto incoraggianti: “Quando abbiamo cominciato avevamo la preoccupazione che alcuni potessero avere esiti cronici, invalidanti, invece questo accade in una piccola parte – prosegue il cardiologo -. Però c’è una quota importante in cui serve un intervento di rimessa in forma. L’approccio è diverso: in palestra si viene per allenarsi e stare meglio”.

Al progetto prendono parte tutte le specialità Asl3 al fine di supportare la ripresa dei pazienti long Covid, ovvero i pazienti negativizzati che non sono ancora riusciti a riprendere la vita precedente alla malattia. Si tratta del primo esempio a livello internazionale di best-practice per la riabilitazione dei pazienti guariti dal Covid. Dell’équipe fa parte anche una psicologa: “Quando abbiamo aperto era l’unica figura che ci mancava. Ora abbiamo osservato che l’impatto del Covid lascia segni su molte persone che magari sono fisicamente a posto ma hanno fragilità emotive che vanno prese in carico”, spiega Clavario.

Centro riabilitazione post Covid Asl 3 toti

“La medicina del territorio abbiamo scoperto quanto è stata importante e utile e quanto dobbiamo investirci, quindi ripartire dalle case della salute che nella nostra regione già ci sono e che sono l’asse portante del recovery plan di cui tanto si parla è la cosa più opportuna da fare – ha commentato il presidente Toti – Questa poi ha alcune eccellenze straordinarie. Questa palestra di riabilitazione post Covid è stata visitata anche da professionisti di altri Paesi, è uno dei primi esempi in questo senso, direi di straordinaria collaborazione tra più specialità mediche per un recupero totale della malattia, quindi siamo già un passo oltre”.

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