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I dati

Covid, i dati confermano il buon andamento della Liguria su ospedalizzazioni e vaccini

Ad incidere, molto probabilmente, la composizione della popolazione ligure, la più vecchia d’Italia, che ha comportato una maggiore velocità nel garantire il ciclo completo agli anziani

Liguria. Manca meno di una settimana all’entrata di tutto il Paese in zona bianca e all’agognato stop all’obbligo di mascherina all’aperto. Uno step desiderato da molti italiani, in particolare per l’arrivo dell’estate, e criticato da altri, timorosi di una ricaduta a causa della diffusione della variante Delta. Ma soprattutto un passo importante che dimostra il miglioramento della pandemia in Italia.

Ormai da settimane, i dati sui contagi sono ogni giorno più confortanti, tanto che praticamente tutto lo Stivale è in zona bianca, eccezion fatta per la Valle d’Aosta (dovrebbe passare alla fascia a più basso rischio dal 28 giugno). Tra le prime regioni a cambiare colore, proprio la Liguria che dal 7 giugno ha potuto riassaporare un po’ di libertà grazie all’allentamento di molte restrizioni.

Un passaggio alla zona bianca che non ha provocato un innalzamento dei dati. Anzi, come dimostrano le tabelle elaborate da Luca Fusaro, dottore magistrale in Economia Applicata, commercialista e analista di dati, dal 15 al 21 giugno l’incidenza settimanale su 100mila abitanti è pari a 7, quasi la metà della media nazionale (13) e la seconda più bassa in Italia. A primeggiare, infatti, è la Sardegna con 5 casi ogni 100mila abitanti. I dati più alti, invece, si riscontrano nel sud: con Basilicata (26), Sicilia (24) e Calabria (23) le regioni con i numeri più alti, ma sempre al di sotto della soglia limite dei 50 casi.

Un netto miglioramento che ha permesso a mezza Italia di diventare zona verde europea, e anche in questo caso la Liguria era stata tra le prime ad essere inserita dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) nelle zone a minor rischio, ovvero quelle aree con meno di 25 nuovi casi positivi ogni 100 mila abitanti nei 14 giorni precedenti e un tasso di positività sotto il 4% (ieri in Liguria era dello 0,34 %).

Anche in questo, il semaforo verde ha agevolato i liguri che, dallo scorso 17 giugno, non sono più costretti a dover rispettare le restrizioni degli stati membri, come quarantene o tamponi, se si spostano all’interno dell’Unione Europea.

zona verde europea
La mappa di Ecdc: le differenze dal 17 giugno ad oggi

Un abbassamento dei contagi che ovviamente ha ripercussioni positive anche sulle ospedalizzazioni: nell’ultima settimana l’occupazione dei posti letto nei nostri ospedali è del 2%, percentuale che colloca la Liguria al quinto posto, meglio solo Friuli Venezia Giulia, Bolzano, Veneto e Trento. La nostra regione è invece in 12sima posizione per numero di posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, seppur la percentuale (3,6%) è minore rispetto alla media nazionale (5,6%). Nel dettaglio, secondo il bollettino sanitario della giornata di ieri (21 giugno), rilasciato da Alisa e dal Ministero, nella regione sono 42 i ricoverati (14 nel savonese), di cui 8 in terapia intensiva.

posti letto

Ad influire sul calo dei contagi e dei ricoveri sicuramente anche la campagna vaccinale, per la quale la Liguria si distingue a livello nazionale, essendo la seconda regione (dopo il Lazio) con più vaccinati con ciclo completo, ovvero il 32,88% della platea formata da persone che hanno un’età maggiore o uguale a 12 anni. Per quanto riguarda, invece, coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose – il 56,25%, quindi oltre la metà dei liguri – il dato è di poco minore rispetto alla media nazionale, pari al 57,2%.

posti letto

I numeri, quindi, dimostrano che la nostra regione è andata più spedita nella somministrazione delle seconde dosi e in quella dei sieri monodose. Ad incidere, molto probabilmente, la composizione della popolazione ligure, la più vecchia d’Italia, che ha comportato una maggiore velocità nel garantire il ciclo completo agli anziani, oltre agli open day AstraZeneca e Johnson&Johnson organizzati per gli under 40.