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Veterano della squadra

CDM Futsal, a difendere la porta resta Yuri Pozzo: “Spero di tornare in Serie A il prima possibile”

"Per tante cose posso solo ringraziare la CDM e, finché potrò, dare tutto per questa società"

Yuri Pozz

Campo Ligure. Altro giocatore da quattro anni con la CDM Futsal ed altro punto fermo della rosa: Yuri Pozzo, il portiere dai piedi buoni, con il vizio del gol. Lo ha incontrato l’ufficio stampa della società biancoblù per fare due chiacchiere sul passato e sul futuro prossimo.

Ciao Yuri, anche tu, come Simone Foti, sei ormai un veterano della squadra: quella in vista sarà la tua quinta stagione in biancazzurro, cosa ti senti di dire?
“La CDM per me è una famiglia che, nonostante alti e bassi, mi è comunque sempre stata vicina, che mi ha fatto crescere come persona e come giocatore e  che mi ha dato grandi possibilità… Per tutte queste cose potrò solo ringraziare e finché potrò dare tutto per questa società”.

Quali sono i tuoi riti pre partita?
“Solitamente prima della partita non ho mai avuto grossi riti anche se nell’ultimo periodo ascoltavo sempre una canzone (anche più volte) per me significativa che mi aiutava ad avere la giusta carica…”.

Un match particolarmente impegnativo tra i tanti giocati? Hai un giocatore avversario che non vorresti mai affrontare?
“Partite difficili e importanti ce ne sono state tante in questi anni, dirti quale siano in particolare è molto complicato… Soprattutto quest’anno che abbiamo affrontato un campionato in cui tutte le partite sono state ad alta intensità e di alto livello. Stessa cosa per i grandi campioni che abbiamo affrontato: difficile sceglierne uno. E comunque un grande piacere incontrarli”.

Hai avuto un giocatore che ti ha ispirato più di altri?
“Non ho un idolo in particolare a cui mi ispiro ma mi piace molto osservare, cercare di imparare sempre qualcosa di nuovo sia da avversari che da compagni…”.

Obiettivi a breve?
“Da qui a cinque anni spero prima di tutto di tornare in Serie A il prima possibile, poi sicuramente arrivare a vincere qualcosa d’importante, cercando di ritrovare la continuità giusta nelle prestazioni e sperando comunque di diventare un punto di riferimento importante per la squadra”.

Quando hai capito di poter diventare un giocatore da Serie A?
“In realtà non c’è stato un momento preciso in cui l’ho capito, più che altro è sempre stato un discorso di mentalità, il mio pensiero è sempre stato quello di continuare a lavorare seriamente, cercando di crescere e migliorarmi, giorno dopo giorno, costantemente per poi raggiungere  il massimo possibile”.

E momenti bui?
“Momenti bui ce ne sono stati diversi, ma sicuramente l’infortunio nella seconda parte del primo anno di Serie A è stato il peggiore. Sono stato fermo davvero tanto, condizionandomi anche lo scorso anno ed è stato davvero difficile tornare a posto al 100%”.

Come si riparte in casi simili?
“Ci si risolleva lavorando duro, dimostrando con i fatti, non mollando mai anche quando ti sembra la soluzione più semplice. cercando di ritrovare la fiducia che a tratti pensi di non avere più…”.

Amicizie create grazie al futsal?
“Amicizie e legami se ne creano tanti ma sicuramente la più forte che ho creato negli anni è stata quella con Davide Vignolo: ormai sono tanti anni che condividiamo spogliatoio e vita di tutti i giorni ed è una fortuna avere una persona come lui, perché qualsiasi cosa accada è li a sostenerti, a farti ragionare su possibilità che magari in quel momento tu non vedi”.

Facciamo un gioco: hai la possibilità di scegliere come compagno di squadra qualsiasi giocatore, anche un top player. Chi vorresti?
“Non saprei giocatori di grande livello ce ne sono moltissimi ma chiunque arrivi spero che metta le proprie individualità a disposizione del gruppo, perché abbiamo visto lo scorso anno che è vero che il singolo è importante ma è il gruppo che è fondamentale”.

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