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Puntiglio

Candia (Lista Sansa): “Per la festa dell’ambiente la Regione ha speso 40mila euro e creato rifiuti”

L'ente il 5 giugno scorso ha distribuito acqua in contenitori usa e getta nelle piazze liguri

Generico giugno 2021

Genova. Quarantamila euro per distribuire cartocci di cartone e plastica: è questa la cifra spesa dalla Regione Liguria per l’iniziativa “Acqua in cartone nelle piazze”, con cui il 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, ha distribuito acqua in contenitori usa e getta nelle piazze liguri.

«Una campagna che mostra l’ambientalismo di facciata di chi ci governa, visto che queste risorse potevano essere impiegate per acquisti davvero sostenibili», spiega la consigliera Selena Candia (Lista Sansa).

«Per esempio si potevano acquistare 40mila borracce, comprare almeno un distributore dell’acqua per provincia o ancora distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica per oltre 60 scuole».

La finalità di iniziative simili deve essere di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i bambini, all’uso di materiali diversi dalla plastica e maggiormente ecosostenibili, con un cambiamento di un’abitudine molto impattante specie in caso di prodotti di alto consumo come l’acqua minerale. Ma l’abitudine da insegnare non deve certo essere quella di usare altri recipienti usa e getta, come i cartoni. «Secondo la direttiva europea 2008/98 (nata da più di dieci anni), quando si parla di gestione dei rifiuti si dà un obiettivo principale: evitare innanzitutto di produrli», continua Candia.

I recipienti usa e getta implicano l’energia e le materie prime per produrli, per trattarli (ovvero coprire il cartone con una pellicola, sennò il cartone si scioglie), i tir per trasportarli, i camion della spazzatura per portarli via, per differenziarli e poi ancora i costi per riciclarli. Sempre che i cartoni non vengano gettati nell’indifferenziato, perché in quel caso ce li ritroviamo nelle discariche».

«Per la Giornata mondiale dell’Ambiente del prossimo anno consigliamo la giunta di consultare associazioni attive in questo settore in modo da promuovere azioni plastic free e per la riduzione dei rifiuti” conclude Candia.