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Lettera

Bengala, botte e baccano fino alle 3 del mattino: gli abitanti del centro storico denunciano “rumore oltre i limiti di legge”

Dopo le proposte per gestire la movida - per esempio facendo chiudere i locali a mezzanotte - i comitati scrivono ad Asl3 e sindaco: "Vigilare sull'inquinamento acustico"

Genova. Altro che notti magiche. Notti tragiche, quelle degli abitanti del centro storico. Notti insonni, per chi vive sopra i vicoli a maggior tasso di movida. Non solo nel fine settimana ma anche nei giorni “feriali” o in serate come quella che ha preceduto la festa di San Giovanni.

Non solo ressa e urla dovute all’affollamento ma singole situazioni ormai non più sopportabili da chi – dall’avvento della zona bianca – ha dovuto scordarsi di poter aprire le finestre. All’una, le due, anche alle tre del mattino – denunciano i comitati Assest e Vivere il centro storico – un vociare continuo, giovani ubriachi, risse, colpi su serrande, persino dei bengala accesi per festeggiare chissà cosa. Il tutto documentato da fotografie e video. Quella del reportage è ormai l’attività alternativa al sonno per gran parte dei residenti.

Per questo motivo, dopo la lettera con le proposte per risolvere o migliorare la situazione della movida inviata nei giorni scorsi, i comitati del centro storico sono tornati a scrivere alle istituzioni: al sindaco Marco Bucci e alla dirigenza della Asl 3.

“Richiediamo una valutazione dei danni alla salute provocati dall’inquinamento acustico notturno, che supera di molto e ovunque nella vasta area della movida i limiti di legge, come testimoniando le conclusioni dell’analisi del clima acustico nel centro storico effettuate dal nucleo tutela ambiente della polizia locale“, dicono l’associazione Assest e Comitato “Vivere il Centro Storico di
Genova”.

“Questo avviene ormai da tempo in tutte le notti della settimana e non solo nel weekend – continuano – lo testimoniano anche i filmati ripresi nelle notti infrasettimanali, peraltro successive all’entrata in vigore dell’ordinanza che vieta il consumo di alcol per strada”.

L’altro aspetto sottolineato dagli abitanti è quello della sicurezza. Se nei weekend esiste un rafforzamento del presidio da parte delle forze dell’ordine, polizia di stato, polizia locale, carabinieri ed esercito, nelle altre sere gli interventi avvengono in gran parte “a chiamata” e spesso si rivelano tardivi o inutili.

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