Amt-Atp, slitta l'integrazione tariffaria: la bigliettazione elettronica è di nuovo bloccata al Tar - Genova 24
Trasporto pubblico

Amt-Atp, slitta l’integrazione tariffaria: la bigliettazione elettronica è di nuovo bloccata al Tar

Ennesimo capitolo di una vicenda che si trascina da 4 anni: un nuovo ricorso ha sospeso l'aggiudicazione e congelato l'iter fino a ottobre

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Genova. Il nuovo logo presentato oggi è senz’altro un’operazione “di facciata”, più esteriore che concreta. Ma in futuro le due anime di Amt Genova che convivono dal 1° gennaio – il trasporto pubblico urbano e quello extraurbano che porta ancora le insegne di Atp – dovranno diventare una cosa sola. Con la comunicazione unificata, con la revisione delle linee, ma soprattutto con l’integrazione tariffaria che passerà necessariamente dal biglietto elettronico, una realtà consolidata in molte aree metropolitane italiane, ma che dalle nostre parti sembra condannata a non arrivare mai.

Sì, perché ad allungare i tempi è un contenzioso che si trascina da anni e che nemmeno il Tar della Liguria pare in grado di sbrogliare. Nel 2017 Liguria Digitale aveva bandito la gara per la realizzazione del servizio su scala regionale, un appalto da oltre 17 milioni. Primo in graduatoria era risultato il raggruppamento di imprese Thales-Pluservice, ma poi, al termine di un lungo procedimento che aveva coinvolto anche Anac, si era deciso di escluderlo a causa dell’omissione di alcune condanne penali riportate da uno dei subappaltatori. Da qui è scaturito un primo ricorso al Tar, perso, ma poi vinto in appello davanti al Consiglio di Stato. Così lo scorso 9 febbraio Liguria Digitale ha aggiudicato la gara in via definitiva a Thales-Pluservice.

Tutto risolto? Assolutamente no. Il secondo classificato, Aep Ticketing Solutions-Engineering Ingegneria Informatica, ha presentato un nuovo ricorso al Tar sostenendo che l’obliteratrice proposta dai concorrenti fosse priva di una particolare certificazione di sicurezza informatica. I giudici amministrativi liguri hanno dato ragione al raggruppamento di imprese e disposto l’annullamento della determina di aggiudicazione. A quel punto Thales-Pluservice, costituendosi in giudizio, ha presentato a sua volta ricorso in via incidentale, replicando che la propria certificazione fosse addirittura superiore. Così il Tar, costretto a valutare una materia estremamente tecnica, ha chiesto l’intervento del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza. Un’ulteriore pronuncia è attesa per ottobre.

Nel frattempo l’iter è completamente fermo. E anche la prospettiva di avere un sistema tariffario unico per l’intero territorio metropolitano di Genova si allontana. “Noi contiamo di fare una prima ipotesi entro fine anno, ma la grossa variabile tecnica è capire i supporti tecnologici che ci saranno, cioè se si avvierà anche il progetto di bigliettazione elettronica su base regionale – spiega il presidente di Amt Marco Beltrami – perché questo cambia anche le strategie tariffarie che si potrebbero adottare. Per questo ancora non abbiamo una risposta precisa”. L’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino ricorda che “abbiamo 26 milioni di euro bloccati dal 2016 e nel frattempo non abbiamo la possibilità di attivare il servizio”.

I rallentamenti sul fronte tariffario – non si tratterà comunque di un “biglietto unico”, precisa Beltrami – frenano anche la progressiva armonizzazione dei servizio urbano con quello extraurbano. Anche se qualche passo probabilmente si farà. “C’è la possibilità di rivedere alcune linee a cavallo tra il Comune di Genova e le località confinanti, dove logiche di migliore integrazione potrebbero portare benefici trasportistici. E poi dovremo iniziare a rinumerare le linee”, spiega il presidente di Amt. Operazione che riguarderà soprattutto le corriere.

Invece l’ipotesi di eliminare alcune sovrapposizioni, evitando che le linee dell’entroterra arrivino fino a Brignole, è rimandata a uno scenario successivo. “Ragioneremo di un riassetto complessivo quando ci saranno gli assi di forza – risponde Beltrami – ma per ora non andremo a toccare nulla”. A quel punto, però, sarà ancora più importante avere un unico sistema tariffario, possibilmente integrato anche col trasporto ferroviario regionale.

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