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Spettacolo

‘Alla sorgente delle storie’, il Festival teatrale dell’Acquedotto raddoppia

Tutto pronto per 13°edizione della kermesse teatrale della Val Bisagno, che 'rilancia' con la prima edizione del Festival delle Valli dello Scrivia

GenovaAlla sorgente delle storie, tra Val Bisagno e Valle Scrivia, tra Liguria e Piemonte: per la sua tredicesima edizione il Festival Teatrale dell’Acquedotto raddoppia, riportando nei luoghi e nelle strade della Val Bisagno il respiro del Teatro e della Cultura, ma allargando geograficamente la sua presenza, con la prima edizione del Festival delle Valli dello Scrivia che legherà Liguria e Piemonte in un viaggio dal sapore di rinascita e cambiamento.

Dopo il blocco di quasi un anno delle attività teatrali, nonostante le tante criticità legate alla pandemia, quindi, il Festival si rinnova ancora una volta, per continuare a valorizzare i territorio di due grandi valli, raccontandone le storie. Un’occasione per ricominciare a fare Teatro, a fare cultura come promozione sociale, come ricerca di una crescita individuale e collettiva di queste comunità.

“Ripartiamo e rilanciamo – spiega Mirco Bonomi, direttore artistico del Teatro dell’Ortica – cercando sempre di più di coinvolgere altre realtà teatrali anche diverse, senza però abbandonare l’identità di un festival che si conferma essere l’evento culturale più importante della Val Bisagno”. Ed è per questo che anche per questa tredicesima edizione è confermata la sua tradizionale formula a quattro sezioni: gli spettacoli serali, l’Acquedottino dei bambini con spettacoli pomeridiani dedicati ai più piccoli, le stondaiate e gli incontri tematici. “Un tentativo che si rinnova quello di dare spazio alla cultura in senso lato degli spazi che attraversa – sottolinea Bonomi – simbolicamente il primo evento vero e proprio del festival sarà un incontro, quello dl 1 luglio, dedicato al Cinema Nazionale di Molassana, ovvero quello luogo simbolo della vallata che stiamo cercando di recuperare insieme alle realtà del territorio, per far si che ritorni ad essere ‘roba nostra’, a portata della collettività”.

“Ci sarà emozione a tornare davanti al pubblico dopo un anno di stop – aggiunge Mauro Pirovano direttore artistico del Festival dell’Acquedotto – e arrivare nonostante tutto alla 13 edizione è sicuramente un segnale importante. Anche quest’anno le stondaiate vogliono essere un modo per riscoprire le storie che hanno abitato e tutt’ora abitano in qualche modo i luoghi di questa valle – spiega Pirovano – il filo rosso che unirà questi appuntamenti è l’archeologia industriale, ovvero i luoghi del lavoro della Val Bisagno: andremo dentro Iren, dove si lavorava il carbone, andremo nella fornace del rio Torbido e alla Canova, a riscoprire e rivivere il passato, come al solito tra il serio e il faceto. Oltre a Cambri e Morando, ci saranno anche il violinista Fabio Viale, con le incursioni di Giannini e Danei”.

Non mancherà l’appuntamento con il teatro dedicato ai più piccoli con l’immancabile “Acquedottino dei Bambini” che darà continuità alla stagione del Teatro dell’Ortica svoltasi in remoto, portando in scena spettacoli per tutti piccoli spettatori, da “Il segreto di Dedalo” della compagnia Coltelleria Einstein, alla nostra rivisitazione de ‘Il gatto con gli stivali’, per chiudere il 20 giugno con la prima dal vivo di ‘Cuore’, la nuova produzione del Teatro dell’Ortica.

Ad intrecciarsi con l’Acquedotto, la prima edizione del Festival delle Valli dello Scrivia, – dal 26 luglio al 5 agosto – che simbolicamente unisce le due terre sulle due rive di un solo torrente: il Teatro attraversa gli appennini liguri per arrivare in Piemonte seguendo il tracciato dello Scrivia. La compagnia il Teatro dell’Ortica in Liguria e la compagnia Coltelleria Einstein in Piemonte curano la prima edizione del Festival che coinvolge le valli, i paesi e le città in questo percorso ideale. Nell’estate 2021, nelle piazze e nei teatri arrivano gli spettacoli: narrazione, prosa, teatro comico, commedia dell’arte. Il dialogo col pubblico, dopo tanto silenzio, riprende cullato dal suono delle acque del torrente.

Per permettere una larga fruizione degli eventi del Festival in conformità con le direttive di distanziamento sociale dettate dall’emergenza Covid-19, il calendario dal vivo sarà affiancato da una densa attività online, che prevede anche contenuti multimediali accessibili direttamente da casa.