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Commento

59 rinvii a giudizio per il Morandi, Possetti: “Si faccia pulizia non solo in tribunale ma anche sul fronte concessioni”

"La mole delle persone che andranno a processo dà l'idea di quanto fosse estesa la conoscenza del cattivo stato del viadotto, questo è di una gravità assoluta"

Manifestazione contro la vendita di Autostrade a Genova

Genova. “La mole delle persone rinviate a giudizio dà il senso di quanto fosse estesa la gravità della situazione, parliamo di 59 persone che probabilmente erano informate dello stato delle infrastrutture e delle condizioni del ponte”.

Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi, commenta la richiesta dei rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta madre sul crollo del viadotto Polcevera, che il 14 agosto 2018 provocò la morte di 43 persone.

“Con il rinvio a giudizio ci si avvicina all’avvio del processo – continua – per noi è ovviamente auspicabile che il processo parta quanto prima e che proceda speditamente, ma è altresì importante ricordare che queste 59 persone erano probabilmente informate della situazione, per noi è quindi importante che si faccia pulizia da un punto di vista giudiziario ma che si faccia pulizia anche da un punto di vista amministrativo”.

Il tema è, ancora una volta, quello delle concessioni. “Non possiamo dimenticarci come è stata gestita questa concessione – continua Pessetti – e vogliamo che nessuno ne tragga mai più vantaggio, per cui speriamo che anche dal punto di vista della concessione ci siano presto dei cambiamenti e che non si arrivi alla chiusura della trattativa tra Cdp e Autostrade, pensiamo che non sia assolutamente un bene per gli italiani”.

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