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Sicurezza

Waterfront Levante, una società specializzata monitorerà le polveri del maxi cantiere

Affidamento diretto a Sige per il controllo di Pm10, azoto e fibre di amianto. Tra 10 giorni si saprà chi scaverà il grande canale nel quartiere fieristico

cantiere waterfront levante padiglione c

Genova. Una società privata specializzata affiancherà gli enti pubblici di controllo nel monitoraggio ambientale della qualità dell’aria nel cantiere di demolizione e bonifica sui padiglioni C e D nell’ambito dell’intervento del Waterfront Levante, alla fiera di Genova.

Si tratta di Sige, azienda genovese, che ha ricevuto dal Comune di Genova l’assegnazione diretta di un incarico che gli sarà ricompensato con 64 mila euro più iva.

Si tratta di una cautela in più per tenere sotto costante controllo le polveri e la gestione di eventuale materiale nocivo. La settimana scorsa a causa di uno sforamento nei livelli di Pm10 registrato da Asl e Arpal le ruspe avevano dovuto fermarsi temporaneamente e così accadrà ogni volta che verrà rilevata una criticità. Sige avrà il compito di rilevare anche la presenza di fibre di amianto nell’aria, amianto che – come noto – si trova all’interno dei padiglioni da abbattere.

Il personale qualificato di Sige eseguirà campionamenti per la determinazione della concentrazione delle fibre di amianto con la tecnica microscopia elettronica a scansione (SEM), e i valori di PM10 e ossidi di azoto nelle postazioni di riferimento. Per quanto riguarda il campionamento delle fibre di amianto, per ciascuna postazione di monitoraggio sono sempre previsti tre campionamenti quotidiani a copertura della fascia oraria di lavoro dalle 6 alle 22.

I campionamenti e le analisi per la determinazione delle polveri PM10 saranno condotti in continuo. Per il monitoraggio degli ossidi, sarà impiegato un analizzatore multiparametrico con sensore a chemiluminescenza per la rilevazione degli ossidi di azoto.

In questi giorni nell’area Waterfront si sta lavorando alla conclusione dello smantellamento del padiglione C – restano da scavare le basi e i pilastri di fondazione – ed è stato avviata la demolizione del padiglione M, una sorta di hangar tra il bastione Stella verso corso Saffi e l’ex area Nira. Si sta inoltre ultimando lo strip out del padiglione D, ex facoltà di Ingegneria, con la bonifica dell’amianto trovato in diverse strutture.

Tra 10 giorni si saprà intanto chi avrà vinto il bando di gara per la realizzazione del grande canale navigabile e per la sistemazione dell’area nell’ambito del progetto disegnato dall’architetto Renzo Piano. Il bando di gara è stato pubblicato dal Comune la scorsa settimana.

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