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Progetto

Voltri, un quartiere ad alta efficienza energetica con vista mare al posto della Pam

Il supermercato, come noto, si sposterà nell'area ex Verrina. Il Comune vuole sperimentare tecnologie innovative nell'area che sarà lasciata libera

Generico maggio 2021

Genova. Oggi ci sono un supermercato e un parcheggio – che a più riprese si ritrova scenario di episodi di degrado e microcriminalità – ma nell’area dove sorge la Pam di Voltri, in futuro, sorgerà un quartiere sul mare ad alta efficienza energetica. Questo almeno negli auspici dell’amministrazione comunale nell’ambito della trasformazione di alcuni spazi nella delegazione del ponente genovese.

Per ora tutto è in linea puramente teorica ma a svelare quali sono i progetti del Comune è stata l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci che, in consiglio comunale, ha risposto a un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Mario Mascia.

Si parla di 1500 metri quadri tra il litorale e via Don Verità. Come noto, il supermercato, troverà una nuova sede nell’ambito della riqualificazione dell’area ex Verrina, un progetto per cui il Comune ha approvato il Puo, piano urbanistico operativo, ormai più di un anno fa.

“L’ex Pam sarà un luogo di sperimentazione per un quartiere sostenibile, sia green che smart, con un mix sociale e funzionale – ha spiegato l’assessore Cenci – per ciò che riguarda la definizione del progetto di recupero del litorale e degli edifici in oggetto – ha ricordato – dal 2014 attraverso l’adesione del Comune di Genova al progetto pilota Green Apple di CAT MED, sono stati allora coinvolti gli uffici competenti dell’amministrazione, l’università, il presidente del municipio Ponente, le aziende che fanno capo al municipio e il Civ di Voltri”.

I tavoli svolti già in passato tra i vari soggetti coinvolti avevano già indicato la direzione: la progettazione del quartiere “sostenibile”, da un punto di vista energetico (utilizzando possibilmente meno energia di quella prodotta), dal punto di vista dell’uso materiali legati alla tradizione mediterranea, dal legno alla pietra.

Ma anche sfruttare il verde per il regolamento del microclima interno ed esterno degli edifici, l’acqua piovana per funzioni di servizio come lavatrici o sciacquoni, usare negli spazi pubblici materiali come pavimentazione drenante e fotocatalittica; avere al suo interno un mix sociale (la sostenibilità di un nuovo quartiere è garantita dalla presenza di diverse classi economiche, culturali e diverse fasce di età) e un mix funzionale (le destinazioni urbanistiche in un quartiere sostenibile devono essere miste e supportate da mobilità “pulita”.

“Un ponente più smart che serva da esempio al resto della città, grazie a scelte innovative nel campo di energia, mobilità e amministrazione”, ha sottolineato l’assessore. Certo, la strada non è breve. Prima, infatti, bisognerà avviare concretamente la riqualificazione dell’ex stabilimento Verrina, complesso produttivo dismesso ormai da molti anni.

Nell’area, che ha un’estensione di quasi 20mila metri quadrati, ci sarà una sinergia tra utilizzo da parte dei privati e un uso pubblico fortemente richiesto dalla cittadinanza. Oltre alla grande struttura di vendita, edifici e aree verdi. Due sono gli step per la riqualificazione, che saranno operativi dopo una preliminare fase in cui gli impianti e gli edifici presenti saranno demoliti.

In una prima fase verrà realizzato un edificio commerciale destinato alla grande distribuzione (superficie netta di vendita pari a 2.500 metri quadrati), con correlate opere di urbanizzazione primaria, consistenti nella viabilità di collegamento tra via Prà e via Ventimiglia, nonché risistemazione dell’area “Piana delle Serre”. La copertura della struttura commerciale sarà destinata ad uso pubblico. In una seconda fase verranno realizzati due edifici destinati a residenza, il cui piano terra potrà essere utilizzato per attività di connettivo urbano.