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Mameli

Voltri, covid e imprevisti rallentano i lavori per la nuova piscina ma il Comune: “Si apre nel 2022”

Un'opera da quasi cinque milioni di euro, il cantiere è partito già in ritardo rispetto ai programmi la scorsa estate

Nuova piscina Mameli di Voltri

Genova. Forse a questo punto i voltresi si sarebbero aspettati di vedere già “qualcosa” di riconoscibile come una piscina ma i lavori per il nuovo impianto sportivo che sostituirà la storica Mameli, a Voltri, hanno subito più di un rallentamento.

Tuttavia l’amministrazione comunale genovese è convinta che i tempi saranno rispettati e che nella primavera 2022 si potrà tornare a nuotare. L’argomento è stato affrontato durante l’ultima seduta del consiglio comunale grazie a un’interrogazione a risposta rapida presentata dalla capogruppo della Lega, Lorella Fontana.

“Ho presentato un interrogazione a risposta immediata per conoscere lo stato dell’arte dei lavori per la realizzazione della nuova Piscina Mameli, operazione molto importante per i voltresi e per l’intera delegazione, dove il fine lavori era previsto per la primavera del 2022”. Questo almeno per quanto riguarda il cronoprogramma ridefinito dopo l’avvio del cantiere.

L’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi ha rassicurato rispetto delle tempistiche di cantiere, che hanno subito dei rallentamenti legati sia all’emergenza Covid sia a due varianti di progetto, una di natura tecnica per potenziare le fondamenta dall’erosione marina e dalle mareggiate e una suggerita dal Coni per fare sì che l’impianto ottenesse l’omologazione per poter ospitare eventi sportivi di alto livello.

In particolare alla nuova Mameli si potranno disputare gare di pallanuoto di A1 maschile e gare di nuoto nazionali sui 25 metri.

“La piscina di Voltri è uno degli appalti più importanti che stiamo seguendo”, ha ricordato Piciocchi. L’intervento è finanziato per un ammontare di 3 milioni e 600 mila euro con i fondi assegnati dal patto per la città di Genova. L’adeguamento delle fondazioni – il progetto originario era ante-mareggiata – e le modifiche apportate ai fini dell’omologazione hanno comportato una maggiore spesa di 1.050.000 euro. Per coprirlo sarà attivato un mutuo con l’Istituto del credito sportivo.

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