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Si cambia

Viale Brigate Partigiane, la pista ciclabile sarà modificata per recuperare due corsie

Potrebbe diventare una bike lane rossa oppure essere spostata lungo le aiuole spartitraffico

pista ciclabile d'emergenza Foce

Genova. Dopo la rivoluzione annunciata in corso Italia, un altro tratto della rete ciclabile d’emergenza realizzata dal Comune di Genova sarà rivisto nelle prossime settimane. Si tratta della corsia riservata in viale Brigate Partigiane, un breve tratto dalla questura fino quasi alla rotatoria della Foce che però sottrae una corsia al traffico in entrambe le direzioni.

Delimitata dalle righe gialle, la pista ciclabile in sede riservata non può essere invasa da auto e moto, anche se questa infrazione viene commessa spesso dai veicoli diretti in Sopraelevata che così guadagnano già la destra prima di svoltare. La principale soluzione sarebbe trasformarla in una corsia ciclabile contraddistinta da vernice rossa (come quelle presenti in centro, in Valbisagno e a Sampierdarena) che all’occorrenza può essere occupata da altri mezzi.

L’assessore genovese alla Mobilità Matteo Campora, presente questa mattina al bicibus con la partecipazione del campione di ciclismo Matteo Trentin, ha confermato che l’ipotesi è sul tavolo: “Stiamo ancora decidendo. Quel tratto era stato realizzato quando ancora non si potevano tracciare le bike lane, per questo funziona come la pista ciclabile di corso Italia. Ma adesso potrebbe essere cambiato”.

Allo studio, però, ci sono anche altre possibilità. Come quella di spostare la pista ciclabile lungo le aiuole spartitraffico, utilizzando la fila di parcheggi come barriera e lasciando un margine per l’apertura delle portiere. Alternativa, suggerita in passato anche dal Municipio Medio Levante, che tuttavia porterebbe comunque via spazio sulla carreggiata, a meno di non stringere le corsie o eliminare una fila di parcheggi, disponendoli a lisca di pesce su un solo lato della strada.

pista ciclabile d'emergenza Foce

Entro maggio, intanto, partiranno i lavori per le bike lane in Valpolcevera. Due percorsi, uno da Sampierdarena a Pontedecimo sfruttando la strada di sponda sinistra, l’altro più breve che si concluderà nella zona di Campi. Con questa diramazione la rete d’emergenza arriverà a un’estensione di 65 chilometri, ma l’obiettivo del Comune è raggiungere i 130 chilometri.

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