Quantcast
Sindacato

Ribaltamento a mare Fincantieri, Venzano: “Fondi europei da non lasciarsi sfuggire”, Manganaro: “Basta alibi”

"Nonostante si parli molto del modello Genova, poco trapela dell'opera, progettata e mai realizzata"

Generica

Genova. Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl, interviene sul tema del ribaltamento a mare Fincantieri. “Nonostante la grave crisi, economica prima e pandemica poi, Fincantieri ha mantenuto in questi anni carichi di lavoro straordinari che hanno garantito agli stabilimenti liguri la piena occupazione. Le lavorazioni che hanno portato alla realizzazione dei giganti del mare necessitano di opere infrastrutturali che consentano il pieno sviluppo delle attività cantieristiche: la prima indispensabile necessità, che si trascina da troppo tempo, si chiama ribaltamento a mare”.

“Nonostante si parli molto del modello Genova, poco trapela dell’opera, progettata e mai realizzata. Considerate le opportunità offerte dall’UE, la Fim ritiene che non sia più tollerabile un’attesa che potrebbe compromettere il futuro della produzione. Fincantieri poi sta giocando un ruolo importante verso l’innovazione tecnologica, sia per i prodotti che offre sul mercato, sia per le soluzioni di miglioramento a favore del green”.

“La Fim intende contribuire inoltre affinché l’azienda si impegni nel garantire la crescita delle competenze e della formazione continua al fine di mantenere l’alto livello professionale dei nostri lavoratori. Ci impegneremo a breve per avviare il rinnovo del contratto integrativo del Gruppo. I lavoratori non solo devono avere il giusto riconoscimento economico per aver contribuito positivamente agli obbiettivi centrati dall’azienda, ma crediamo debbano avere un ruolo di condivisione degli obiettivi di crescita”.

“Genova è il cantiere navale, e il ruolo dei lavoratori della cantieristica crediamo sia determinante per il futuro dello stabilimento Fincantieri. In questi anni sono stati assunti molti giovani che hanno contribuito ad abbassare l’età media e a presentare una diversa organizzazione di lavoro e sistema produttivo. Per la città, che da molto tempo offre poche opportunità, crediamo che questo sia un valore che possa riportare fiducia nel futuro”.

Sul tema anche Bruno Manganaro, segretario fenerale Fiom Cgil Genova: “In queste settimane sentiamo parlare molto di Fincantieri e di progetti legati ai finanziamenti del Recovery Fund. Ma ci si è dimenticati di un progetto principe per difendere il lavoro per la città di Genova, il Ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente”.

“L’accordo risale al 2009 ed ancora siamo alle procedure preliminari. Insieme ai lavoratori abbiamo scioperato, manifestato e lottato insieme alla città per impedirne la chiusura: ora bisogna ampliare gli spazi aumentandone la capacità produttiva e l’occupazione”, aggiunge.

“Con il Recovery Fund non ci sono più alibi per il Governo, le Istituzioni Locali e l’Azienda: questa opera va fatta”, conclude Manganaro.