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Gli appuntamenti

Ventennale del G8, associazioni al lavoro dopo il no di Bucci al Ducale: “Avremo altri spazi, iniziative al via il 18 luglio”

Il sindaco ha detto ad Amnesty che il Ducale può essere utilizzato solo dal 21 luglio

Genova. La rete che lavora al progetto sul ventennale del G8 di Genova “rinuncia a chiedere al Comune di Genova il patrocinio dell’iniziativa, rinuncia alla sede prestigiosa e simbolica di Palazzo Ducale che negli anni passati è sempre stato il luogo dove hanno trovato ospitalità iniziative e mostre sui fatti del 2001, grazie al patrocinio puntualmente concesso dalle precedenti amministrazioni. Comunque ringrazia Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per l’accoglienza e la collaborazione offerta in questi mesi. Infine prende atto del nuovo corso e trasferisce gli eventi programmati in altra sede, che renderà nota non appena saranno formalizzati gli accordi”.

Lo scrivono in una nota i rappresentanti della rete che sta organizzando gli appuntamenti legati all’anniversario del G8. “Genova 20 anni dopo: un altro mondo è necessario” è il filo conduttore delle iniziative che saranno organizzate dal 18 al 21 luglio.

Mostre, spettatoli teatrali, tavole rotonde, convegni e seminari che ruotano attorno a una doppia proposta culturale. Da un lato le conseguenze politiche, economiche, sociali e culturali dell’aver ritenuto irricevibili le proposte del movimento altermondialista che si è riunito a Genova 20 anni fa, in relazione alle criticità attuali: divaricazione della forbice tra ricchi e poveri, compressione dei diritti, riduzione dei servizi sociali, privatizzazioni, crisi ambientale e climatica. Dall’altro il rapporto tra uso della forza da parte della polizia e ordine pubblico con la riproposizione di un’istanza che proprio dal luglio 2001 è stato sollevata a più riprese alle istituzioni, sempre senza esito: l’apposizione di numeri identificati sui caschi degli agenti e altre misure che ne consentano l’identificazione.

La polemica su palazzo Ducale. Tra gli organizzatori del Ventennale c’è Amnesty international che da tempo aveva chiesto la disponibilità di palazzo Ducale per un’iniziativa pubblica. Se dai vertici della fondazione c’era stato un sostanziale assenso, l’incontro che si è tenuto il 26 aprile tra il sindaco di Genova Marco Bucci ed Emanuela Massa, coordinatrice dell’iniziativa di Amnesty, ha avuto esito negativo: il sindaco ha detto agli organizzatori che Palazzo Ducale potrà essere chiesto solo dopo il 21 luglio e anche che sulla locandina tra gli organizzatori non compaiano movimenti politici se non la stessa Amnesty international. Una posizione ritenuta inaccettabile dalla rete, formata da singoli e associazioni di vario tipo Da Amnesty al comitato Piazza Carlo Giuliani, da Fridays for future alla Fiom, da Priorità alla scuola alla Comunità di San Benedetto ad Antigone che, per questo, stanno cercando spazi alternativi per ospitare le giornate di luglio.

Durante le giornate di Genova si parlerà di ambiente e crisi climatica, scuola, lavoro, globalizzazione e i suoi effetti 20 anni dopo, ma anche carcere, democrazia e violenza, partecipazione politica, e tanto altro. Tutti temi che furono affrontati a Genova nella settimana che precedette le giornate del G8 con oratori che arrivarono da ogni parte del mondo per dire che un altro mondo, più equo, era “possibile”. Oggi 20 anni dopo, riproporre la necessità di un cambio di rotta è diventato per gli organizzatori “necessario”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci precisa attraverso il suo staffa che l’esito dell’incontro con le associazioni avrebbe avuto sfumature diverse da quanto affermato dalla rete nella nota. “Abbiamo detto alle associazioni che il patrocinio del Comune di Genova non può essere concesso per regolamento a movimenti politici o partitici ma solo ad associazioni” fanno sapere dai vertici di Tursi per quanto riguarda la concessione del patrocinio del Comune. Circa la disponibilità degli spazi di Palazzo Ducale Bucci avrebbe garantito alle associazioni la disponibilità per il 21 luglio mentre rispetto ai giorni precedenti avrebbe rinviato la decisione a una consultazione con il comitato dell’ordine e della sicureza pubblica”.

(foto credits: Michele Ferraris per wikipedia)

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