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...per non piangere

Valle Stura, ancora ritardi per i lavori a Gnocchetto. E frana e viabilità diventano meme fotogallery

Tra rabbia e sfiducia, i social sono invasi dal sarcasmo amaro di chi tutti i giorni, dal 2019, "passa le giornate in coda"

valle stura

Genova. Ancora ritardi e posticipi per la strada “del Turchino” che collega Liguria e Piemonte attraverso la Valle Stura: il passaggio ad Anas del tratto alessandrino fa slittare ancora l’inizio dei lavori di messa in sicurezza della frana del Gnocchetto che dall’ottobre del 2019 incombe sulla carreggiata, obbligandone la chiusura. Ma dopo la rabbia dei residenti, o meglio, insieme alla rabbia dei residenti, dalla vallata più martoriata del nostro entroterra arriva una valanga di sarcasmo e satira 2.0, che trasforma l’incredibile situazione viaria in una miniera di meme, canzonature e vignette.

La nuova doccia fredda, precipitata sul bagnato, è arrivata in queste ore: come raccontato su queste pagine il passaggio ad Anas della parte piemontese della strada del Turchino, che in Liguria è già la Statale 456, mentre al di là del confine regionale è ancora strada provinciale, doveva essere sancito definitivamente lo scorso 15 aprile. Oggi, a maggio inoltrato, la burocrazia di fatto è ancora ferma, in attesa delle firme del Comune di Cuneo per il passaggio di tutto il pacchetto di oltre 300 chilometri di strade provinciali piemontesi sotto la responsabilità statale. Oggi si parla di lunedì 10 maggio come nuova dead-line: un ritardo di quasi un mese che getta un’ombra inquietante sull’inizio reale dei lavori sul fronte franoso del Gnocchetto, che rischia di essere definitivamente risolto sono a fine estate, compromettendo ulteriormente l’economia della vallata che nel turismo trova risorse importati.

Anas ha assicurato priorità assoluta per la Valle Stura, ma pare evidente come la normalità arriverà solo praticamente a quasi due anni dai fatti, quasi come le tempistiche di Ponte Morandi, un termine di confronto oramai ineludibile nella regione del “Modello Genova”, soprattutto perchè di fatto la viabilità è bloccata da venti, 20 in cifre, metri di fronte franoso.

La ‘peculiarità’ di questa situazione, oltre ad aver mosso la rabbia e la determinazione dei cittadini della vallata, che in questi mesi (anni) hanno dato vita a gruppi, manifestazioni, presidi, raccolte firme, esposti e class action, ne ha scatenato la fantasia e il sarcasmo, che nei tempi social che viviamo sa essere forse più amaramente efficace nel denunciare i paradossi del nostro tempo.

Il Gruppo Viabilità valli Stura e Orba, il gruppo facebook in cui si sono riuniti i residenti di Masone, Rossiglione, Campo Ligure e Tiglieto (ma non solo), è diventato anche laboratorio satirico, producendo vignette sul tema. E allora ecco una rapida carrellata di una piccola selezione di questa lunga produzione: non manca nulla, dall’episodio del blocco del Canale di Suez delle Ever Given, trasportata in Valle Stura, alle terzine dantesche del Dantedì sul tema, dalle citazioni di Alberto Angela a Shining, senza perdersi la cronaca spicciola con la rapida uscita dalla SuperLeague e l’hastag #freegnocchetto.

Ma non solo: in questi mesi sono arrivate anche le cover riviste in chiave Valle Stura. “Si può dare di più”, di Morandi Ruggeri Tozzi che diventa ‘Si può andare di più’, “Perchè lo scambio della corsia non è una scena vista in tv, e non puoi dire mollo la mia, perchè faresti un frontale anche tu“, mentre ‘Gente di Mare’ diventa ‘Gente Locale‘: “Ci spostiamo solo per necessità, andiamo lenti come dei cammelli, quando arriviamo è l’ora di tornare già. Gente locale che se va, un po verso il mare e un po’ resta qua. Al di là del Turchino c’è qualcuno che è già che si è rotto il belino, come io e te“.

Insomma, in Valle Stura si ride per non piangere, ma la risata è amara, e i cittadini sono consapevoli del fatto che quando finalmente la normalità tornerà su questi territori così ‘lontani’, nessuno potrà risarcire del tanto tempo perso da migliaia di persone tra code, chiusure di strade e giri alternativi. Il tempo, quello sì, non trova mai traffico.

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