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Trovata l’intesa per la zona bianca: addio coprifuoco e tutto riaperto (in forse le discoteche)

Per la Liguria dovrebbe diventare realtà dal 7 giugno. Ma le attività dovranno rispettare comunque le norme anti-contagio

Movida illegale, balli e assembramenti in centro a Cairo Montenotte

Roma. Non sarà un “liberi tutti” tout court, ma sparisce l’ipotesi di mantenere il coprifuoco a mezzanotte avanzata da un gruppo di presidenti “prudenti”. Regioni e Governo hanno trovato l’intesa per il passaggio alla zona bianca che riguarderà dalla prossima settimana Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise, e probabilmente dal 7 giugno anche la Liguria, se verranno confermati i dati attuali.

La principale contromisura è che in zona bianca si applicheranno i protocolli anti-Covid previsti per la zona gialla, in modo da ridurre il rischio di contagio. Il riferimento sono le linee guida già applicate la scorsa estate. Si chiede la riapertura anticipata di tutte le attività per cui il decreto prevede una ripresa graduale, con l’unico dubbio che riguarda le discoteche, luoghi di assembramento per eccellenza.

All’incontro hanno partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro.

“La proposta condivisa – si legge in un comunicato della Conferenza – prevede che, fermi restando i criteri base della prevenzione, mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione luoghi chiusi, una volta che una Regione entri nella zona bianca, sia superato il cosiddetto coprifuoco e si possano anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo”.

L’accesso alle sale da ballo e ai locali per festeggiare i matrimoni potrebbe essere reso possibile con green pass, ma in zona bianca dovrebbero riaprire anche parchi tematici, congressi e piscine al chiuso, anticipando il calendario che era stato disposto dal Governo.

La corsa verso la quasi-normalità in tutto il Paese è spinta anche dell’arrivo di 8 milioni e mezzo di dosi di vaccino entro fine maggio, che completeranno la tranche dei 17 milioni previsti per questo mese. Su questo fronte, la nuova proposta dei governatori lanciata al commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo, è di “garantire dosi a chi va in vacanza fuori regione per periodi lunghi, almeno dalle tre settimane in su”, come aveva anticipato il presidente ligure Toti.

Proprio ieri il governatore aveva preso chiaramente posizione: “Dobbiamo far ripartire prima possibile le piscine al chiuso, gli spogliatoi delle palestre, i matrimoni e le fiere, i parchi tematici, i casinò e le sale Bingo. E anche le discoteche da luglio devono poter riaprire, con il green pass. I numeri del Covid, continuano a scendere, la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, usciamo da un’idea di emergenza permanente e permettiamo al Paese e a tanti lavoratori di ripartire”.

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