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Polemica

Trentamila in piazza a Milano per lo scudetto dell’Inter, Bassetti: “Sarebbe stato meglio averli allo stadio”

A San Siro - dice il virologo - sarebbero stati controllati e in numero limitato. Intanto protestano i gestori degli impianti sportivi, ancora costretti alla chiusura

Genova. In queste ore sta circolando sui social un post dell’Associazione gestori e dirigenti di società sportive dilettantistiche in cui si mette a confronto l’immagine di una piscina svuotata dall’acqua – e dalle persone – e quella di piazza Duomo, a Milano, ieri sera, dove decine di migliaia di supporter si sono ritrovati per festeggiare lo scudetto (numero 19) dell’Inter.

Da una parte gestori di palestre e impianti sportivi, ristoratori, baristi e commercianti messi in ginocchio dalla crisi derivante dalla pandemia e fiaccati dai continui cambiamenti e da regole stringenti e non in continua evoluzione. Dall’altra 30mila persone, la maggior parte senza mascherina, tutte ammassate in una piazza per festeggiare un trionfo sportivo in barba ad ogni norma di distanziamento.

Sul tema è arrivato anche il commento contrariato di Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino, che già nei giorni scorsi era intervenuto sul tema degli stadi aperti o chiusi.

“Era ampiamente prevedibile che succedesse. Non sarebbe stato meglio avere gli stessi tifosi in numero limitato allo stadio per festeggiare i loro beniamini? Diecimila tifosi a San Siro tutti distanziati e controllati: il 15% della capienza. Occorre finirla con l’ipocrisia di vietare cose sensate sapendo che ne succederanno certamente altre molto più rischiose e insensate”, ha affermato Bassetti.

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