Stop al freddo ma anche ai piccioni, a palazzo Tursi un nuovo portale in vetro e acciaio - Genova 24
Lavori in corso

Stop al freddo ma anche ai piccioni, a palazzo Tursi un nuovo portale in vetro e acciaio

Realizzato nel rispetto dei vincoli architettonici, costerà 50 mila euro

Generico maggio 2021

Genova. Chi bazzica via Garibaldi avrà notato, da qualche giorno, il pesante portone in ferro di palazzo Tursi sempre sbarrato. No, il Comune non ha chiuso – si accede da un ingresso secondario, distante pochi metri – ma all’interno dell’atrio si stanno portando avanti alcuni lavori di ammodernamento.

Gli operai e artigiani sono all’opera per realizzare una “bussola vetrata”, una struttura di ingresso simile a una camera di decompressione, in vetro e acciaio, che avrà una doppia funzione: evitare l’eccessivo passaggio d’aria fredda ma anche limitare l’accesso all’atrio da parte di piccioni e altri volatili. In passato i danni da guano resero necessarie bonifiche e interventi di restauro piuttosto onerosi.

Il progetto del portale è stato redatto dagli uffici comunali competenti mentre l’impresa che si sta occupando di realizzarlo è la Tassistro Giambruno srl di Mignanego. Costo: 50 mila euro. I lavori sono stati assegnati con affidamento diretto.

La “bussola” è stata ideata traducendo da una parte le indicazioni della committenza e dall’altra quelle conseguenti all’approvazione da parte della Soprintendenza. “Il progetto di tale intervento nasce dall’esigenza di realizzare un filtro tra l’atrio dell’edificio storico e l’esterno, avente duplice funzione, da una parte quella di delimitare l’ingresso garantendo un’adeguata tenuta all’aria anche nei mesi più rigidi dell’anno, e dall’altra di evitare l’ingresso di volatili, già in parte mitigata dall’installazione di una rete di protezione al di sopra della corte centrale del palazzo”.

“In relazione al contesto architettonico di notevole pregio in cui l’intervento si inserisce, sono state svolte ricerche su possibili strutture vetrate compatibili con l’organismo nel suo insieme, in grado di rendere leggibili gli elementi architettonici visibili sia sul prospetto principale che sul fronte interno”, si legge ancora sullo studio progettuale.

Tra le varie alternative progettuali oggetto di studio (sistemi a facciata continua a montanti e traversi classici), anche in riferimento a quanto già realizzato nei Musei di Strada Nuova (v. Palazzo Bianco, Palazzo Rosso), la scelta si è orientata appunto su una struttura in acciaio innovativa, con profili di ridotto spessore.

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