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Solidarietà e protesta

“Siamo tutti palestinesi”: in 200 a De Ferrari contro l’escalation di violenza a Gaza fotogallery

Mentre i venti di guerra si fanno sempre più roventi, la folta comunità palestinese genovese si stringe attorno ai propri cari sotto le bombe

Attacco di Isreaele, a Genova manifestazione pro Palestina

Genova. Circa duecento persone hanno manifestato questo pomeriggio a De Ferrari in sostegno della causa palestinese e contro l’escalation di violenza che, ancora una volta, si sta abbattendo sulla Striscia di Gaza, provocando morti e feriti soprattutto tra la popolazione civile.

Siamo tutti palestinesi” è lo striscione che campeggia sulle scalinate di Palazzo Ducale, a cui fanno seguito cori e manifesti in supporto alla causa palestinese: in queste ore il governo israeliano sta portando avanti una fitta operazione militare a Gaza in risposta agli attacchi arrivati da Hamas, che ha lanciato oltre 200 razzi verso Gerusalemme, provocando sei feriti.

Il ricorso alle armi arriva dopo giorni di tensioni iniziate con lo sfratto di alcune famiglie palestinesi a favore di alcuni coloni israeliani, a cui hanno fatto seguito le proteste per il mancato pronunciamento del tribunale di Gerusalemme. Le proteste sono terminate in pesanti tafferugli, con l’esercito di Tel Aviv schierato per contenere la folla sulla spianata delle moschee: i soldati sarebbero anche entrati in una moschea facendo esplodere granate assordanti.

Episodi che hanno fatto salire rapidamente la tensione, portando al lancio dei razzi, a cui han fatto seguito i bombardamenti israeliani che hanno provocato almeno 24 morti tra i palestinesi, tra cui molti bambini. Un bilancio purtroppo non nuovo per situazioni simili già vissute in precedenza nei tormentati territori della Striscia, 360 chilometri quadrati che ospitano quasi due milioni di persone, per lo più profughi, in un contesto economico e sociale tra i più difficili del mondo.

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