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Taglio del nastro

Montesignano, inaugurati i giardini Varesato: la festa del quartiere per la vittoria sul degrado fotogallery

Una nuova area gioco attrezzata a due passi da via Terpi

Genova. Inaugurati questa mattina i nuovi giardini Varesano, vicini all’omonima via nei pressi di via Terpi, a Molassana, nel cuore di Montesignano: uno nuovo spazio recuperato al degrado che è stato ripulito, sistemato e arricchito con giochi, fontanella, tavoli e panchine.

Un intervento costato 63 mila euro ma che ha portato tra i palazzi della zona una vera e propria oasi verde aperta a tutti, conquista preziosa in questi tempi di “distanze” e restrizioni. Si tratta di due zone funzionali distinte, poste a due altezze differenti: a nord c’era uno spazio con blocchetti di cemento e un canestro in cattivo stato manutentivo; a sud – più in basso – uno spazio verde sede di un ex campo da bocce. Nel primo spazio è stata realizzata una nuova area giochi, nel secondo un luogo di sosta e socializzazione. L’intera superficie è accessibile con percorsi pedonali pubblici e una strada carrabile privata ad uso esclusivo dei residenti.

Per quanto riguarda l’area giochi, è stata sostituita la superficie anti-trauma, eliminando il canestro da basket e installando un gioco a castello con altalena e scivolo. Si è inoltre proceduto alla manutenzione di tutta la ringhiera di perimetro e al ripristino di parti del parapetto. Ripristinata anche la fontanella con l’installazione di un rubinetto a pulsante. Nell’area è stata creata una nuova aiuola e sono stati posizionati tre cestini per la raccolta differenziata. L’altro spazio – che era in cattivo stato manutentivo – è stato pulito dalle piante infestanti creando un’area per la sosta di circa 340 metri quadrati attrezzata con panchine e tavoli. Messi a dimora anche tre alberi di gelso

“Una riqualificazione fortemente voluta dal territorio – sottolinea il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Roberto D’Avolio – su cui abbiamo lavorato molto, insieme al Comune e alle associazioni. Il concetto di rigenerazione urbana passa soprattutto attraverso la riqualificazione di spazi come questo. In questi anni abbiamo puntato molto sul recupero di giardini e aree verdi a favore dei ragazzi, dalla realizzazione di classi all’aperto per la didattica a distanza alla manutenzione di aree gioco. Nel nostro territorio, per fortuna, abbiamo moltissimi giardini, tuttavia questo richiede un forte impegno per mantenerli in ordine e fruibili dai nostri ragazzi”.

“Continua la nostra operazione di rivitalizzazione e di riqualificazione dei moltissimi spazi verdi presenti sull’intero territorio cittadino – ha detto l’assessore alle manutenzioni Pietro Piciocchi – Dopo i lavori recentemente ultimati ai Giardini Tito Rosina e le risorse impegnate, tra le altre, su Villa Scassi, Villa Banfi, Villa Duchessa di Galliera. Villa Pallavicini, Villa Rossi, Villa Rosazza, oggi siamo a Sant’Eusebio a testimonianza della nostra attenzione per tutti i quartieri della città. Non esistono spazi verdi più importanti di altri, ma il significato che aree di questo tipo rivestono per le singole comunità è immenso in termini di socializzazione e sotto l’aspetto ricreativo. Proprio per questo motivo è massima la nostra attenzione alle richieste dei cittadini. Questo intervento nasce da una raccolta di firme alla quale noi, grazie al lavoro in sinergia con il Municipio, abbiamo saputo rispondere”.

L’inaugurazione si è trasformata in una vera e propria festa di quartiere, con la presenza di alcune classi della scuola poco distante: oltre al taglio del nastro, i ragazzi, insieme ad assessore e presidente, hanno piantato una rosa nell’aiuola dei giardini, per poi assistere ad uno spettacolo teatrale a cura del Teatro dell’Ortica, una delle più amate e conosciute realtà culturali della Val Bisagno.

I giardini ad oggi portano il nome della via dove si trovano, ma si sta già lavorando ad uno intitolazione. “In questi palazzi che qui si affacciano viveva Silvia Rizzo – spiega Mauro Pirovano, attore e anima storica del quartiere – lei era un’insegnante e un’artista che ha dedicato la sua arte all’infanzia. Sono in molti a volere questa intitolazione”. Un desiderio che potrebbe diventare realtà: chissà Silvio Rizzo cosa penserebbe oggi, mentre affacciandosi alla finistra, invece di vedere sterpaglie e spazzatura, potesse ammirare i ‘suoi’ ragazzi?