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Disagi

Rumori insopportabili per chi abita vicino all’autostrada, Lodi (Pd): “Comune intervenga”

La consigliera comunale fa riferimento ad alcuni rilevamenti da parte di Arpal e al fatto che all'amministrazione spetti l'onere del controllo

Palmaro senza Barriere antirumore

Genova. È trascorsa nuovamente una notte molto faticosa per tutti gli abitanti delle case lungo il tratto dell’autostrada A7 e A 10 a causa dei rumori provocati dai lavori notturni eseguiti da Società Autostrade, resi ancora più insopportabili dalla rimozione delle barriere antirumore. Un tema di cui si sta occupando anche la consigliera comunale del Pd Cristina Lodi.

“Lo scorso 15 aprile ho scritto agli assessori Campora e Nicolò per sottoporre loro​ il tema della rimozione delle barriere antiurto e antirumore Integautos che sono state sottoposte all’attenzione della Procura su tutto il territorio nazionale – dice – ho ricordato loro che​, a seguito di queste verifiche, sono iniziate le rimozioni dei pannelli fonoassorbenti sulle tratte A10 e A7 lungo i tratti di autostrada che percorrono tutta la città da Ponente alla Valbisagno per risalire in Valpolcevera e ad oggi, aprile 2021, alla rimozione non è seguita una celere ricollocazione”.

“Ho anche segnalato, qualora non lo avessero ben presente​, che i tempi che si stanno profilando dalla rimozione alla ricollocazione sono di fatto troppo lunghi e hanno messo gli abitanti delle case contigue ai tratti privi di barriere in una situazione inaccettabile a causa dei forti rumori che minano la loro salute psicofisica”, continua Lodi.

“Li ho richiamati al rispetto dell’art. 6 della legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/95) che prevede che i Comuni abbiano un onere di controllo circa il contenimento e l’abbattimento delle emissioni sonore, tra le altre, di quelle derivanti dalla circolazione degli autoveicoli”, sottolinea la consigliera Pd.

La relazione redatta e inviata da Arpal alle autorità competenti del 16 marzo 2021 e trasmessa al Comune di Genova il 18 marzo 2021, conseguente al monitoraggio fonometrico riguardante siti prossimi alla infrastruttura autostradale della A7, dichiarava che i “valori misurati sono indicativi di potenziali situazioni di supero dei valori limite di fascia autostradale A, cioè oltre 70 dBA, lungo il primo fronte degli edifici, porzione di territorio densamente urbanizzata che coinvolge numerose abitazioni oltre quelle indagate a campione”.

“Alla mia richiesta di conoscere in che modo intendessero intervenire presso Autostrade, viste le prime risultanze delle verifiche di Arpal e gli oneri di controllo in carico al Comune sull’inquinamento acustico, a tutela della salute dei cittadini interessati da questa gravosa situazione, non ho avuto alcuna risposta e, quel che è peggio, i cittadini non hanno rilevato alcun intervento”, afferma Lodi.

“I lavori devono essere eseguiti, le leggi rispettate e i cittadini tutelati. Nel 2021 non è possibile che le tre cose avvengano? Io credo sia possibile, basta volerlo. Ma forse in questo caso qualcuno non vuole. Se non ci saranno segnali al fine di rispettare la legge, scriverò nuovamente al Prefetto”, conclude Cristina Lodi.

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