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Reddito di cittadinanza, la Media Valbisagno si fa in tre: 54 posti per scuole e cultura

I progetti presentati riguardano piccole manutenzioni agli edifici scolastici e il potenziamento di servizi collettivo come il pedibus

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Genova. Tre progetti per 54 posti: il municipio Media Valbisagno ‘sbanca’ la call del Comune di Genova per la progettazione di inserimenti lavorativi delle persone destinatarie del reddito di cittadinanza, con un trittico di proposte a 360 gradi che vanno dalle manutenzioni alla sicurezza degli studenti, senza tralasciare il potenziamento dell’offerta culturale.

Il primo progetto, dal nome ‘Vivere la cultura di Val Bisagno‘ prevede il supporto al Municipio nell’attuazione di manifestazioni ed eventi, attraverso la predisposizione e la pubblicizzazione di materiale informativo, la collaborazione nell’allestimento e nel successivo riordino di spazi individuati per la realizzazione delle manifestazioni, oltre che al presidio degli spazi aperti al pubblico per far rispettare le norme di “safety” e dei “protocolli anticovid”. Ma non solo: in occasione della prossima apertura del Nuovo Polo cultura di quartiere (Biblioteca Saffi e Auditorium) sono stati previsti inserimenti per la gestione delle sale studio e un potenziamento degli orari. Per questo ambito sono previsti 20 inserimenti.

Cuore della progettazione del municipio sono le scuole: nel secondo progetto, ‘Vivere meglio gli spazi comuni’, saranno inserite 10 persone per avere un supporto alla manutenzione scolastica attraverso attività di pulizia e verniciatura di ringhiere, panchine, nonché la tinteggiatura di locali scolastici ben traguarda l’obiettivo indicato. L’attività di volontariato, pertanto, si svolgerà a supporto dell’Area tecnica municipale ed, in particolare, della squadra manutentiva.

E poi c’è il terzo progetto, forse il più significativo, vale a dire  ‘La scuola in sicurezza‘, dove sono stati pensati 24 inserimenti per supportare il personale scolastico nell’accompagnare, nel rendere accessibile e monitorare l’accesso degli studenti a scuola, realizzando percorsi sicuri o potenziando quelli eventualmente già esistenti. “Un progetto quest’ultimo fortemente voluto anche dalle famiglie – spiega Maria Teresa Vacatello, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Molassana e Prato – perchè consente di allenare i bimbi alla mobilità responsabile, decongestiona il traffico nei quartieri, permette un presidio territoriale per le antiche vie dei territori attraversati e garantisce un apporto di movimento fondamentale per una crescita sana ed equilibrata“.

Gli interventi nelle scuole con ogni probabilità saranno operativi dal prossimo anno scolastico: “Ad oggi i tempi sono molto stretti – conferma Vacatello – ma l’intenzione è quella di iniziare a organizzare i servizi anche nei prossimi mesi estivi“.

Dal punto di vista della selezione, come spiegato durante la commissione preposta a Tursi, una volta depositati i progetti (passaggio in fase di ultimazione), il sistema ministeriale estrarrà una graduatoria per i vari ambiti, dalla quale si partirà per proporre l’impiego. Una grande occasione per migliorare la qualità della vita dei territori, rafforzando anche il senso di comunità.

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