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La riflessione

Possetti (Comitato ricordo vittime del Morandi): “A 3 anni dalla tragedia ancora viadotti non controllati”

"O il degrado è così vasto da non sapere dove iniziare, oppure manca la reale volontà di rimettere in sicurezza da parte di chi gestisce la concessione"

possetti ponte morandi crollato
Genova. Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, commenta la notizia di ieri della chiusura del viadotto sulla A12 ai mezzi pesanti dopo che le ispezioni ne hanno accertato l’ammaloramento.
“Ieri un altro viadotto sulle autostrade liguri è stato chiuso al traffico dei mezzi pesanti ed è sotto stretto controllo, a quasi tre anni dalla tragedia del Ponte Morandi, un fatto estremamente grave.
Noi da tre anni stiamo dicendo che la sicurezza dei cittadini deve essere al primo posto in un paese civile ma oggi viene alla luce che in questo tempo esistono ancora viadotti e ponti non controllati, abbiamo passato un anno sospeso nella pandemia con scarsa circolazione di persone e mezzi e non siamo stati in grado di mettere mano con determinazione all’esecuzione di questi lavori improcrastinabili, una grandissima occasione mancata.
Non sta a noi dare colpe, ma le soluzioni sono solo due: o il degrado è così vasto da non sapere dove iniziare e si lavora quindi per cercare di mettere toppe ove possibile, oppure manca la reale volontà di portare a termine la rimessa in sicurezza da parte di chi gestisce la concessione, speriamo che qualche autorità possa capire quale sia la verità e possa porre rimedio.
Certo non è semplice ora consentire la circolazione dei mezzi e fare i lavori urgenti, ma è evidente che siamo in grandissimo ritardo e la memoria del 14 agosto lo certifica ogni giorno.
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