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Come funziona

Ponte Morandi: in centinaia tra cittadini, associazioni e imprese pronti a chiedere i danni nel processo contro Autostrade

Possono costituirsi i comitati nati prima del crollo, associazioni di categoria, singoli cittadini. Il solo comitato Zona Arancione ne sta preparando oltre 100

zona rossa ponte morandi

Genova. Saranno probabilmente centinaia le richieste di costituzione di parte civile da parte di associazioni e singoli cittadini nel processo che si aprirà nei confronti di Autostrade per L’Italia. Dopo la chiusura delle indagini e gli interrogatori che si svolgeranno in queste settimane, la procura di Genova chiederà il rinvio a giudizio di buona parte dei 69 indagati tra cui gli ex vertici di Aspi e Spea per il crollo del viadotto Morandi che è costato la vita a 43 persone e ha causato danni immensi alle attività economiche della Valpolcevera, rimasta per mesi praticamente tagliata fuori dal centro, ma anche tutta la città e all’intera Regione.

Oltre ai parenti delle vittime (ma solo quelli che hanno rifiutato il risarcimento da parte di Aspi) nel processo penale la cui udienza preliminare sarà fissata probabilmente dopo l’estate, ci sono moltissime associazioni e singoli pronte a costituirsi per chiedere i danni.

Per quanto riguarda i comitati è bene ricordare che si possono costituire parte civile solo quelli già esistenti prima dell’evento oggetto del processo. Per esempio quindi il comitato dei parenti delle vittime del ponte Morandi non potrà chiedere i danni in quanto comitato ma potranno farlo i singoli, sempre che non siano già stati risarciti. Per il resto il comitato potrà proseguire la sua attività di informazioe, memoria e pubblica denuncia alla ricerca di una verità e di una giustizia per quello che è accaduto.

Così come non si potrà costituire il comitato zona arancione Ponte Morandi, che riunisce cittadini e imprese dei quartieri zona di Certosa e Sampierdarena e che tramite avvocato Raffaele Caruso ha depositato diversi esposti (tra cui quello in cui è stato chiesto il sequestro degli utili di Aspi che violerebbero la concessione in quanto non gli introiti dei pedaggi non sarebbero stati congruamente utilizzati per la manutenzione del ponte).

“Il comitato sta facendo un lavoro di supporto e sostegno alle persone che vogliono costituirsi aiutandole ad individuare il danno e a veicolare la modalità di costituzione – spiega l’avvocato Caruso – stiamo facendo un’analisi dei danni che a livello territoriale ha subito la zona da un punto di vista economico e di valori immobiliari e stiamo preparando oltre cento costituzioni di parte civile di persone che hanno aderito al comitato”.

Oltre ai singoli potranno costituirsi invece associazioni di categoria, dei consumatori o altri soggetti giuridici che svolgevano le loro attività prima del crollo e dal crollo abbiano ricevuto il danno di non essere in grado di tutelare adeguatamente i loro associati. In questo senso chiederà di costituirsi parte civile Assoutenti, che ha già seguito con un proprio avvocato e un proprio consulente tecnico tutta la fase dell’incidente probatorio, ma quasi certamente molti altri faranno, al momento dell’udienza preliminare, la stessa scelta.

A cominciare dagli spedizionieri: “Abbiamo avuto un incontro coi nostri legali Danilo Guida e Andrea Roveta – dice il direttore generale di Spediporto Genova Giampaolo Botta – e stiamo valutando. La nostra intenzione di costituirci parte civile l’avevamo già palesata nei mesi successivi al crollo, stiamo studiando il modo migliore. Abbiamo atteso il termine delle indagini, ora è il momento di trarre le somme. Le perdite le abbiamo già quantificate, ma al momento sono riservate. Di certo ci sarà un danno emergente e un lucro cessante”

Tra le associazioni che hanno aderito all’esporto del comitato Zona arancione e che potrebbero costituirsi nel processo per chiedere i danni ci sono Cna, Trasporto unito, AssoTerminal e agenti di commercio. Ma la lista probabilmente sarà infinitamente più lunga. Anche il Comune di Genova aveva annunciato orami quasi due anni fa che si sarebbe costituito parte civile anche se la ‘conta’ potrà essere fatta solo la mattina dell’udienza preliminare: al giudice spetterà escludere poi enti o associazioni che non ne abbiano titolo.

Al momento della sentenza di primo grado, saranno liquidate le cosiddette ‘provvisionali‘, vale a dire una quota del danno subito. Il resto potrà essere richiesto in un separato processo civile, ma con tempi ulteriormente dilatati

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