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Lo sciopero

Per 30 anni a gestire abbonamenti e necrologi: 6 lavoratori lasciati a casa da Gedi

Il servizio, svolto finora in appalto, sarà trasferito a Torino e gestito da un call center del gruppo

Genova. Sei lavoratori che per trent’anni hanno gestito gli abbonamenti del principale quotidiano genovese dal 15 maggio saranno a casa.

Licenziati perché il gruppo Gedi ha deciso di internalizzare la mansione, che comprendeva anche la ricezione di necrologi ed altre inserzioni, affidandola a un call center di proprietà a Torino.

A denunciare la situazione dei lavoratori, di cui 5 donne e un uomo, è il sindacato Usb. “I sei erano dipendenti di una ditta d’appalto con cui il Gruppo Gedi e la società Manzoni hanno deciso di chiudere il contratto. E nessuno si è preoccupato della sorte di sei persone che per trent’anni hanno lavoratori in quegli uffici” spiega Danilo Savio.

Senza esito finora l’interlocuzione con Gedi: “Se ci fosse stato l’ennesimo cambio di appalto sarebbe stato più semplice imporre all’azienda subentrante di assumere questi lavoratori, ma Gedi ha deciso di portare quel servizio a Torino e per loro questi lavoratori non servono più e possono anche morire di fame”.

I lavoratori hanno dichiarato 4 giorni di sciopero e questa mattina hanno volantinato sotto la sede del quotidiano. Solidarietà è stata espressa ai lavoratori anche dal consiglio comunale in un ordine del giorno approvato all’unanimità.

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