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Finalmente

Pegli, demolizione avviata per il campetto “della vergogna” di villa Doria

Dopo mesi di proteste il Comune ha fatto scattare i lavori per smantellare la piastra di cemento poco sicura e antiestestica

Generico maggio 2021

Genova. Due mesi dopo la decisione sono partiti, questa mattina, i lavori. Avviata la demolizione del tanto contestato campetto da basket all’aperto nel piazzale centrale di villa Doria, a Pegli. “Era un impegno che ci eravamo assunti e che abbiamo onorato – dice l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Pietro Piciocchi – e ringrazio la cittadinanza tutta di Pegli per la collaborazione proficua che ci è stata data”.

I residenti e i frequentatori del parco, ormai da tempo, lamentano la pericolosità del manufatto in cemento, realizzato in un’area dove i bambini spesso si ritrovano a giocare con la palla o a scorrazzare in bicicletta. Non solo una questione di sicurezza: la struttura stonava anche da un punto di vista architettonico e paesaggistico con l’area circostante.

Diverse e bipartisan le interrogazioni in consiglio comunale sul tema (Mauro Avvenente di Italia Viva, Cristina Lodi del Pd, e Lorella Fontana della Lega, per fare alcuni esempi) ma nonostante villa Doria sia un terreno di proprietà comunale l’iter burocratico per sancire lo smantellamento è stato tutt’altro che semplice: i lavori, infatti, erano stati realizzati dalla Città metropolitana per un costo di diverse decine di migliaia di euro nell’ambito di alcuni interventi di riqualificazione edilizia ed energetica della succursale pegliese del liceo Mazzini.

Si è anche cercato di capire se fosse possibile non smontare il campo ma metterlo a norma ma l’esito delle valutazioni è stato negativo. Ad occuparsi della demolizione è la stessa impresa che anche edificato il campo, con la quale Città Metropolitana ha aperto da tempo un contenzioso per presunti lavori mal eseguiti sugli scarichi.

Il basket non sparirà da villa Doria: resteranno i canestri e saranno tracciate delle linee a raso sull’asfalto. In questo modo i bambini potranno correre e scorrazzare in bicicletta senza il rischio di farsi male.

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